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sabato 20 ottobre 2012

La faccia di Tutankhamon dopo il furto genitale


"Durante le ultime manifestazioni di piazza in Egitto, pare sia stata trafugata dal Museo del Cairo, dalla sala dedicata al noto Osvaldo Antonio Tutankhamon (per gli amici Totu), un vaso canopo contenente l'organo genitale mummificato del grande faraone".
È quanto riporta, sul proprio profilo Facebook, l’architetto e storico Federico Moncada fratello di Raimondo Moncada l’autore del celebre saggio egiziano “Ti tocca anche se ti tocchi” e del più recente saggio antico “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”.
"Secondo le credenze religiose egiziane, - leggiamo ancora sul profilo di Federico Moncada -  l'anima del defunto, per continuare la sua vita nell'Aldilà, necessiterebbe degli organi asportati durante il processo di mummificazione. Gli archeologi hanno notato uno strano cambiamento nell'aspetto della mummia. Se ne ignorano le cause e le indagini sono in corso".

domenica 17 ottobre 2010

Lo scheletro di Ariche che si tocca da 2.500 anni


Si tocca da due millenni e mezzo! Complimenti davvero per la resistenza. Si tocca come lo scheletro “immortalato” nella copertina del best seller umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada. È in una postura inequivocabile Ariche, il giovane cartaginese vissuto 2.500 anni fa di cui ci dà notizia fotografica il sito del giornale La Repubblica nella rubrica delle foto notizie che vi invitiamo a vedere.
Ariche, ci informa il quotidiano di Ezio Mauro, è riapparso “in carne ed ossa” sulla sacra collina di Byrna, in Tunisia, per farsi ammirare durante una pubblica esposizione. I resti del ragazzo, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, sono stati rinvenuti nel 1994, in uno dei siti più famosi dell’antica Cartagine. Il giovane, morto prematuramente, è arrivato ai giorni nostri con le ampie mani messe scaramanticamente sulla parte intima erogena. Gli arti pressano e stringono forte il portafortuna come ad auspicare lunga vita. Il giovane cartaginese, le cui spoglie ci sono arrivate spogliate, non solo si tocca ma ride pure. Sarà morto ridendo! Quando si dice: ridere da morire e morire da ridere! E ride di cuore, di gusto, a 32 denti.
Anche nell’antica Cartagine era, dunque, in uso toccarsi! La sensazionale scoperta storicizza e rende eterna la pioneristica opera "Ti tocca anche se ti tocchi"!
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