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domenica 15 dicembre 2013

Mafia ridens, Raimondo Moncada colpisce ancora

"Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)" è il titolo del nuovo romanzo umoristico dello scrittore Raimondo Moncada. Il libro è stato pubblicato dalla DarioFlaccovio Editore, storico e prestigioso marchio dell'editoria siciliana. Straordinario il riscontro di critica per un libro molto originale.

Il protagonista si chiama Calogerino, inteso Lillo. Ispirandosi al Marlon Brando del film "Il padrino", Lillo cerca di dare una scossa alla sua vita anonima fatta di piedi in faccia e calci nel sedere.  Ci riuscirà?

Leggiamo la quarta di copertina del libro.  

Calogerino cresce a pane e tv in una delle tante periferie siciliane. Ha una fede cieca in quello che dice lo schermo non si sa con quanti pollici, indici, anulari e mignoli per dargli più di una mano.
È un bamboccione quarantenne, rimbecillito dalla televisione, dai genitori, dall’assenza di vita sociale. Può essere preso dalla scienza come nobile esempio dell’ignoranza universale.
È ingenuo, di non bell’aspetto e, per non farsi mancare nulla, è anche uno scapolone incallito. Non nel senso di avere i duroni nelle parti intime, che quelli si formano con l’utilizzo ippico smodato e lui non si può di certo vantare di averlo adoperato per fini ludico-ricreativi o edonistico-riproduttivi.

Stanco di essere preso in giro, Calogerino prova a essere l’altro lato della medaglia: non più la croce e non più la testa di minchia. Per tirare fuori la parte latitante di sé stesso, la televisione gli mette in testa una stramba idea: diventare il mafioso più spietato che la storia spietata della mafia abbia mai conosciuto. Farà solo ridere, divenendo protagonista di gesta esecrabili di una comicità scoppiettante, a tratti surreale, poetica e commovente.

venerdì 10 agosto 2012

Da "Ti tocca" ai piaceri della Dea Giumenta


Dopo "Ti tocca anche se ti tocchi", arriva l’atteso nuovo libro dell'autore umoristico Raimondo Moncada. Si intitola “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”. È un’opera destinata a sconvolgere le conoscenze finora acquisite sull’antichità con una storia che mette a nudo Agrigento di due millenni e mezzo fa e a nudo tutta la Magna Grecia. 
Niente è come ci hanno raccontato finora. Gli studiosi tremano. La storia ufficiale rischia di essere messa in ridicolo per le verità rivelate e finora censurate. 
Dopo lunghi e accurati scavi, nell’intimità della Valle dei Templi è stato scoperto il tempio della mitica dea Giumenta, la Divina Putthanones che ha amato il mondo con generosa gratuità e diletto. Per tanti secoli, gli studiosi si sono concentrati nella ricerca del teatro greco che non si è mai trovato. L’opera di Raimondo Moncada alza il velo su un altro tipo di teatro, svelando un mistero che ha arrovellato le menti di valenti storici. La straordinaria scoperta archeologica dà una spiegazione all’improvvisa dilatazione demografica di Akragas, divenuta in men che non si dica la città più popolosa della Sicilia antica, con il suo milione di abitanti. Tutto ciò grazie alla dea Giumenta, stella trasformatasi in ineguagliato attrattore turistico (a fianco, in anteprima, la copertina che mostra per la prima volta al mondo il volto della dea, tratta da un vaso fittile rinvenuto nella sua affollata alcova).   
Dopo il tema dei temi, Raimondo Moncada parla dei piaceri dell'esistenza, divini e terreni. 
Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas” è in vendita nelle librerie on line. Si può richiedere in comodo formato digitale (Epub e Mobi) e leggere l’ebook sui dispositivi mobili di e-reading: iPad, tablet, Kindle, Smartphone, Blackberry, pc, notebook...

martedì 8 novembre 2011

Centonove celebra Ti tocca anche se ti tocchi


“Ti tocca anche se ti tocchi” conquista la rivista siciliana “Centonove”, settimanale di politica, cultura e Economia edito a Messina.  Il libro, scritto da Raimondo Moncada e pubblicato nel 2009 dalla Csa Editrice, è il protagonista di due pagine della rubrica “Poster Società”. Le due pagine, la 36 e la 37, del numero 41 uscito il 28 ottobre 2011, sono opera dalla giornalista Chiara Miccoli. Il titolo è “La morte che fa ridere”. Occhiello: “2 novembre: la ricorrenza dei defunti fra tradizione e nuove tendenze”. Sommario: “Boom di vendite per il libro di Moncada ‘Ti tocca anche se ti tocchi’. Un modo per esorcizzare la paura che prende piede tra comici, intellettuali e gente comune. Che aiuta ad allungare la vita”. La giornalista riporta una teoria d’oltreoceano, della ricercatrice Katie Watson della Northwestern University dell’Illinois, secondo cui ridere anche della morte allunga la vita. “Lo sa bene – scrive Chiara Miccoli – lo scrittore Raimondo Moncada che risolve la polemica tra i sostenitori delle tradizioni locali e i fautori delle nuove tendenze con un sorriso. In ‘Ti tocca anche se ti tocchi’ costruisce un’esilarante satira su un evento che coinvolge indistintamente tutti, descrivendo in toni ironici e talvolta sarcastici il prima, durante e dopo delle onoranze funebri. Vuoi per goffaggine, vuoi per ipocrisia, di concetti ‘morti’ ed espressioni talmente ‘infelici’ da suscitare un’irrefrenabile ilarità, durante i funerali se ne sentonoin quantità, e lo scrittore agrigentino non se ne lascia sfuggire uno. Cosa c’è di più comico del dire ai familiari di una persona morta per il diabete: ‘Che vita amara che ha avuto?’ oppure: ‘Quanto ci mancherà la sua dolcezza!’” 
Nelle stesse pagine si parla di Giovanni Verga, di Rosario Fiorello, delle scrittrici Elvira Seminara e Dorothy Parker, del comico Sasà Selvaggio. L'elenco potrebbe proseguire con altri straordinari autori umoristici come Lino Giusti e Antonio Di Stefano con il libro "L'ultimo chiuda la morta".    

sabato 3 settembre 2011

Gheddafi: "Mi tocco anche se so che mi tocca"

Dov’è Gheddafi? C'è ma non si vede. Sentiamo solo la sua voce. Un mago? Dopo la conquista di Tripoli degli insorti, tutti si domandano dove sia. Ecco in esclusiva un'altra foto del rais durante un rito scaramantico in diretta radiofonica. Il dittatore libico si tocca (il gesto è stato censurato) leggendo il libro a lui tanto caro: “Ti tocca anche se ti tocchi”. Gheddafi spera così che nessuno rintracci il suo covo segreto. Ma in cuor suo sa che anche se si tocca, prima o poi gli toccherà.

Gli insorti: "Prendetelo vivo o morto!"
Gheddafi: "Io per adesso mi tocco, poi si vede".

sabato 23 luglio 2011

L'ultimo chiuda la morta, un'estate di riso e di sorriso

Un consiglio toccante: leggete e fate leggere "L'ultimo chiude la morta". Per chi ha fame: si legge in un boccone. Per chi ha sete: si legge in un sorso. Per chi non ha mangiato da mesi: si legge in un morso. Per chi è stitico: il tempo in bagno diventa prezioso.
Ridere è diventato un privilegio. Chi possiede questo libro diventa un privilegiato.
- Io ce l'ho, tu non ce l'hai. Peggio per te!
Meglio di un pacco di sigarette. Meglio di una soap davanti alla tv. Meglio di un piatto di pasta. Meglio di una fettina di carne. Meglio di una cena estiva che con l'afa ti rimane nello stomaco. Una risata ti libera il naso, ti profuma il palato, ti pulisce le vie respiratorie, caccia il medico di torno ed il complicato otorinolaringoiatra. Non hai bisogno di pagarti psicologi e psichiatri, psicanalisti e strizzacervelli, macellai e ortolani. Un libro ti può salvare l'umore, se scelto bene. E con l'umore migliora la qualità dell'amore. Basta una pillola, una battuta alla volta. Ed è quello che il libro degli amici umoristi Antonio Di Stefano e Lino Giusti regalano anche per questa estate: una sana, vera, grassa, sottile, umoristica, risata in tutte le sue varianti. Si ride subito ed anche a scoppio ritardato, magari dopo qualche giorno quando la mente rielabora e ci ritorna. E magari ti ritrovi in un funerale e, pensando alla battuta, rivolgi le condoglianze ridendo. Ed il becchino disse: "L'Ultimo chiuda la morta!".

Dal Bestia Seller di
Lino Giusti (in arte "ChaoLin LinGiù") www.linogiusti.it www.crepapelle.net
Antonio Di Stefano (autore dello Stupidario Medico) http://www.antoniodistefano.net/


Il libro può essere richiesto direttamente alla Casa Editrice NOVANTACENTO

-tel 091 730 89 21
- marketing@ilove-sicilia.it

Costo 5,00 €

domenica 3 luglio 2011

A "Ti tocca" tocca la terza edizione con fascetta



Gli scrittori hanno tanti sogni. Tra le massime aspirazioni c'è la fascetta. Quando c’è la fascetta è fatta: il libro piace, viene letto, vende. “Ti tocca anche se ti tocchi” ha raggiunto questo nuovo traguardo. Il libro è stato fascettato. La CSA Editrice ha dato alle stampe la terza edizione dell’opera umoristica di Raimondo Moncada, impreziosendola con una fascetta gialla. Non ci sono riportate parolacce, ma c’è scritta in stampatello una orgogliosa constatazione dell'editore Alessandro Labonia nei confronti di una propria creatura editoriale: “TERZA EDIZIONE DEL SUCCESSO DI RAIMONDO MONCADA”. E poi ancora: “TRA LE OPERE PIÙ COMICHE DEGLI ULTIMI ANNI”.




Un libro fortunato che porta fortuna. L’autore ha sempre considerato “Ti tocca anche se ti tocchi” un'opera con poteri talismanici. Il libro cammina da solo e fa camminare anche un blog satirico che gli è stato dedicato.

L’umorista Lino Buscemi così scrive di "Ti tocca anche se ti tocchi" sul quotidiano La Repubblica: “Si tratta di un libro che contiene una satira esilarante su uno degli eventi (la morte) che coinvolge indistintamente tutti gli esseri umani. È un testo, come afferma l' autore Raimondo Moncada, assolutamente da leggere per rallegrare la vita ed esorcizzare, fin quando si può, un accadimento ineludibile. C' è modo e modo di raccontare con spirito allegro un argomento che allegro non è. Le quasi 100 pagine del libro sono piene di sarcasmo e di comicità che mettono a nudo le immancabili ipocrisie ed i falsi comportamenti che emergono, in tutta la loro goffaggine (talvolta inconsapevole) prima, durante e dopo le onoranze funebri”.

L'autore, nelle pieghe umoristiche del racconto, riesce anche a dare spunti di riflessione su quale può essere il fatidico "senso della vita".



Raimondo Moncada ci racconta un aneddoto de questi primi tre anni di esistenza del libro. "Un giorno una giornalista di una tv privata, nel dare notizia del libro, si è messa a ridere in diretta quando ha dovuto le leggere il titolo. Sono di quelle piccole soddisfazioni che da sole ti appagano dopo mesi di fatica".



Il libro “Ti tocca anche se ti tocchi”, che l’autore considera un portafortuna con poteri talismanici può essere richiesto comodamente on-line, ora stesso, da casa, con un semplice clic, senza pensarci due volte, sul sito della CSA Promodis oppure nelle migliori librerie on-line (La Feltrinelli, Ibs, Wuz, Macrolibrarsi, Unilibro ecc.).

Una massima dell’autore: “Se l’ottimismo allunga la vita, il buonumore di “Ti tocca” l’allarga e l’oltrepassa”.

sabato 28 maggio 2011

I necrologi divertenti di Giusti e Di Stefano



Necrologi? No! Necro elogi! Divertente post pubblicato sul sito umoristico Crepapelle, un blog a due dell’umorista siciliano Lino Giusti e del vignettista Roberto Mangosi. Un sito che vi invitiamo a leggere quotidianamente così come vi invitiamo a leggere l’esilarante libro di Lino Giusti scritto assieme a un altro grande umorista siciliano Antonio Di Stefano: “L’ultimo chiuda la morta!”. Un’opera che vi farà morire dal ridere e ridere da morire così come il libro “Ti tocca anche se ti tocchi”.

A dire il vero, sono epitaffi (rigorosamente veri).

Sulla tomba di ......... si legge:

-Doroty Parker: Scusate la polvere.

-Frank Sinatra: Il meglio deve ancora venire.

-A. Fabrizi: Tolto da questo mondo troppo al dente.

-Walter Chiari:non piangete, è solo sonno arretrato.

-Lec: Il fatto che sia morto non significa che sono vissuto.

-Dentista buontempone: questa è l'ultima cavità che ho riempito.

-Alessandro Magno: basta questa fossa all'uomo cui non bastava il mondo.

-Robespierre: Passante, non piangere la mia morte. Se io fossi vivo, tu saresti morto

Dulcis in findus, in anteprima per gli amici di "Crepapolli", l'epitaffio che mi hanno preparato le mie figlie:

"Ricorderemo sempre le tue frecciatine. Anche se da lassù prenderai bene la mira, ci mancherai ..."



Tratto dal Blog a 2 "Crepapelle"

sabato 14 maggio 2011

Torino litiga per "Ti tocca anche se ti tocchi"


Ti Tocca alla ventiquattresima edizione della prestigiosa Fiera del Libro di Torino. Tra i volumi in esposizione c’è ancora una volta il libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada, nella sua terza edizione. Fino a lunedì 16, ogni giorno, è possibile andare al Lingotto Fiere per un bagno di cultura e di risate.

Per trovare, toccare, sfogliare, leggere, rubare con gli occhi il contenuto di “Ti tocca anche se ti tocchi” dovete recarvi nello stand di "Piazza Italia"
nel Padiglione 1 - E44 F43 area CSA Editrice. Oppure presso lo stand della Regione Calabria nell’Oval – Padiglione Italia, stand X54 area CSA Editrice. Per l’attrazione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dal primo giorno di apertura, si segnalano resse in Via Nizza 280. C’è chi fa a spintoni per toccarlo.

mercoledì 16 febbraio 2011

Fattore Fortuna, il libro dai magici poteri


È un porta fortuna. Ormai è assodato. Chi lo possiede, chi lo ha letto, chi ne ha riso, ne ha tratto il massimo beneficio. “Ti tocca anche se ti tocchi”, opera umoristica di Raimondo Moncada, è il libro che possiede misteriosi magici poteri. I migliori scienziati del mondo sono al lavoro. Le testimonianze che arrivano in redazione di semplici lettori lo confermano. C’è chi dice di avere avuto cambiata in meglio la vita. C’è chi afferma che è stato un toccasana. C’è chi va dicendo che è come se gli accadessero in continuazione miracoli. C’è chi dice che prima del libro era triste, sfigato e dopo la lettura è diventato di colpo gioioso, felice e fortunato. C’è chi dice di avere vinto grosse somme di denaro al "Grattati che vinci". C’è chi dice di essere guarito da un fastidioso raffreddore. C'è chi dice che prima del libro pesava 236 chilogrammi e che dopo la lettura del libro ha ripreso il suo peso forma dimagrendo a tempi record. C'è chi dice che prima del libro si sentiva brutto e inguardabile e che dopo la lettura del libro si è sentito un latin lover molestato da eserciti di femmine assatanate.
Ti tocca anche se ti tocchi” protegge, emana potenti influssi positivi. Funziona meglio di un ferro di cavallo, meglio di una coccinella, meglio di un quadrifoglio, meglio di un talismano tradizionale, meglio di una toccata alle parti intime, meglio di una grattata, meglio di un esorcista, meglio di un gobbo, meglio di un corno e meglio delle corna. Una risata, anche una sola risata, è un bagno di energia vitale. E le persone sorridenti, le persone che sanno ridere, sono le persone più forti, le persone che attirano fortuna, le persone che riescono a trasformare anche le situazioni apparentemente sfortunate, iellate, spiacevoli, in situazioni favorevoli, piacevoli e propizie. Come ha detto un appassionato lettore: fortuna che c'è "Ti tocca anche se ti tocchi". Ci crediamo!

venerdì 14 gennaio 2011

Il trionfo del tocco di "Ti tocca anche se ti tocchi"

Nuovo e divertente book trailer di "Ti tocca anche se ti tocchi" di Raimondo Moncada, il libro che fa morire da ridere. Le immagini sono tratte dal film “Babbaluci”, scritto e diretto dallo stesso autore. Il video rappresenta il trionfo del tocco e del ritocco!



Scrive l'umorista e scrittore Lino Buscemi nella recensione di "Ti tocca anche se ti tocchi" sul quotidiano La Repubblica: "C'è modo e modo di raccontare con spirito allegro un argomento che allegro non è. Le quasi 100 pagine del libro sono piene di sarcasmo e di comicità che mettono a nudo le immancabili ipocrisie ed i falsi comportamenti che emergono, in tutta la loro goffaggine (talvolta inconsapevole) prima, durante e dopo le onoranze funebri. Cosa c' è di più comico nel dire agli afflitti familiari di una persona morta per il diabete: «Che vita amara che ha avuto!», oppure «quanto ci mancherà la sua dolcezza!». Se poi il defunto è un grande invalido privo di braccia sembra quasi provocatorio riferire ai doloranti parenti che: «Non se ne stava mai con le mani in mano!» e, soprattutto, che era sua abitudine «dare una mano a tutti» e accogliere «tutti a braccia aperte». C'è dell'altro ma non vogliamo privarvi di gustare fino in fondo un testo scritto da un uomo che ama l'arte, la musica, la scrittura e quindi... la vita. Alla faccia dei menagramo".

domenica 17 ottobre 2010

Lo scheletro di Ariche che si tocca da 2.500 anni


Si tocca da due millenni e mezzo! Complimenti davvero per la resistenza. Si tocca come lo scheletro “immortalato” nella copertina del best seller umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada. È in una postura inequivocabile Ariche, il giovane cartaginese vissuto 2.500 anni fa di cui ci dà notizia fotografica il sito del giornale La Repubblica nella rubrica delle foto notizie che vi invitiamo a vedere.
Ariche, ci informa il quotidiano di Ezio Mauro, è riapparso “in carne ed ossa” sulla sacra collina di Byrna, in Tunisia, per farsi ammirare durante una pubblica esposizione. I resti del ragazzo, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, sono stati rinvenuti nel 1994, in uno dei siti più famosi dell’antica Cartagine. Il giovane, morto prematuramente, è arrivato ai giorni nostri con le ampie mani messe scaramanticamente sulla parte intima erogena. Gli arti pressano e stringono forte il portafortuna come ad auspicare lunga vita. Il giovane cartaginese, le cui spoglie ci sono arrivate spogliate, non solo si tocca ma ride pure. Sarà morto ridendo! Quando si dice: ridere da morire e morire da ridere! E ride di cuore, di gusto, a 32 denti.
Anche nell’antica Cartagine era, dunque, in uso toccarsi! La sensazionale scoperta storicizza e rende eterna la pioneristica opera "Ti tocca anche se ti tocchi"!

sabato 11 settembre 2010

La vita del funebre appesa a un elisir


La vita si allunga. E, come un nano, fa passi da gigante. Ma c'è ancora chi guadagna sulla morte perché ancora l'uomo non è giunto a conquistare l'immortalità. Il settore funebre è quello che si è dimostrato in questi anni di crisi il più vitale di tutti. Tanti guadagni sia nel diretto che nell'indotto. Ma ride bene chi ride l'ultimo. E ride l'ultimo perché sarà sempre il primo.
Cosa accadrà quando scopriranno l'elisir di lunga vita, il farmaco, la pozione, il sistema, il gene che ci consentirà di non morire più? Quando saremo finalmente immortali come si sconvolgerà l'attuale società? Cosa succederà all'industria funebre? Cosa succederà agli istituti di previdenza? Cosa succederà a chi da una vita realizza maniglioni laccati per sollevare bare? Possiamo dire che per la disperazione ci saranno dei morti? A queste e ad altre domande, mentre i tanti addetti funebri nel mondo si toccano, risponde lo scrittore Raimondo Moncada nel suo saggio umoristico "Ti tocca anche se ti tocchi". L'unico libro al mondo che contempla la possibilità del ritocco per portarsi fortuna!

domenica 5 settembre 2010

Ridere con Antonio Di Stefano e Lino Giusti


Una mitragliatrice con un caricatore pieno di battute! Proiettili caricati con una ironia tranciante che quando ti colpiscono ti fanno bene e che quando ti penetrano, esplodendoti all’interno, ti rilasciano una ulteriore comicità esplosiva. Questo è “L’ultimo chiuda la morta!!!”, il libro scritto a quattro mani da due grandi umoristi siciliani: Antonio Di Stefano e Lino Giusti con le illustrazioni delle due mani di Giuseppe Lo Bocchiaro. La casa editrice è la Novantacento di Palermo.
Il sottotitolo è: Uforismi, battute…dell’altro mondo. La copertina del libro di Di Stefano e Giusti (un tizio disperato che con una chiave cerca di chiudere una porta a forma di coperchio di bara), così come l’argomento ed il genere, richiama l’opera umoristica “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore siciliano Raimondo Moncada (che ha in copertina una bara aperta con all'interno uno scheletro sorridente che si tocca i cabbasisi di camilleriana memoria).
Entrambe le opere si propongono di non fare ridere da morire ma morire dal ridere!
“L’ultimo chiuda la morta” è un libro che ho avuto tra le mani (anzi nella cassetta della posta) negli ultimi scampoli di un’estate che mi ha stonato con un colpo di coda. E’ un libro che ho letto, riletto e divorato. Non ne ho lasciato neanche una briciola per le camurrie di formiche che è dall’inizio della calda stagione che mi stanno rodendo il fegato.
Il suo spirito è diventato il mio. Mi ha pervaso di buonumore fino nel midollo.
“L’ultimo chiuda la morta!!!” si legge tutto d’un fiato per chi ha ancora fiato da investire in una sana e beneaugurante risata. Ad ogni battuta, Antonio Di Stefano e Lino Giusti regalano al fortunato lettore del salutare umorismo. La maggior parte delle battute sono dei veri e propri proiettili. Ma ce ne sono altre nel libro che si presentano sotto forma di supposte. Ti entrano dentro ed hanno un effetto a scoppio ritardato.
Si ride e si sorride, con puro godimento dello spirito.
“L’ultima chiuda la morta” lo puoi leggere a una battuta alla volta. Ridere, fare una pausa e riprendere. Lo puoi leggere a pagina per pagina e poi riposare i muscoli del viso. Lo puoi assorbire a capitoli. Lo puoi ingoiare per intero, così com’è, con tutta la sua divertente copertina, in ogni tempo ed in ogni luogo.
“L’ultimo chiuda la morta!!!” è suddiviso a temi, a sezioni, a caratteri, a personaggi. Gli autori si divertono a scavare nel complesso animo umano, a giocare con le parole, a trovare in uno scontro terminologico o in un cambio di vocale, quella misteriosa scintilla che improvvisamente aziona e distende una miriade di muscoli facciali, che ripulisce il sangue, che dà nuova energia al cervello, che provoca quel miracolo della natura umana che è il sorriso.
A partire dal titolo, "L'ultima chiuda la morta!!!", è un libro da leggere e da rileggere parola per parola, frase per frase, battuta per battuta, aforisma per aforisma, per regalarsi irripetibili attimi di buon umore.

autore iliubo

sabato 14 agosto 2010

"Ti tocca" libro di testo scolastico 2010


Ti tocca anche se ti tocchi” è stato adottato come nuovo libro di testo scolastico per l’anno 2010/2011. E' stato il primo libro ad entrare nello speciale "elenco adozioni" del Ministero della Cultura Pubblica e della Divulgazione Umoristica.
Il libro, scritto a quattro mani dallo scrittore “Raimondo Moncada, entra così nelle scuole di ogni ordine e grado: materne, asili, elementari, medie, licei, professionali, università. Entra a razzo di diritto nelle scuole e nei corsi di formazione per becchini, esteti delle salme, operatori di tanatoprassi, autisti di carri funebri, portatori a spalla di bare, conversatori di camere ardenti, annunciatori funebri, disegnatori di cofani, pubblicitari, acconciatori cadaverici, fomentatori di pianti, elogiatori funebri, sarti salmastri, rivenditori all'ingrosso di articoli funerari, toccatori portafortuna. Sono mestieri che, con l'evoluzione dei tempi e con le nuove esigenze umane, richiedono competenza e non più improvvisazione. Occorre infatti una adeguata preparazione e conoscenza dell’arte, della tecnica, del linguaggio, dei segreti del beccamorto.
Il libro “Ti tocca anche se ti tocchi” è stato ritenuto dalla speciale commissione ministeriale "Un libro da librare" completo ed esauriente in ogni sua parte per imparare bene un lavoro, per sapere come funziona un importante settore produttivo qual è quello funebre, per conoscere cosa evitare per non far ridere la gente in un momento della vita così particolare. Per esercitare il mestiere con allegria, trasporto e professionalità, il libro “Ti tocca anche se ti tocchi” è perciò consigliato dalle migliori industrie mortuarie e agenzie di pompe funebri del mondo, riunite nella nota Federazione Internazionale Agenzie di Viaggi di Sola Andata. Il libro sta avendo un grandissimo successo. Oltre che nelle librerie autorizzate, è il volume più richiesto nei mercatini dei libri usati ed è sempre in vetta nelle classifiche mondiali dei libri più apprezzati. È un belvedere entrare in uno dei mercatini di libri e notare sulle bancarelle solo “Ti tocca anche se ti tocchi”. Una gran bella soddisfazione per lo scrittore siciliano Raimondo Moncada che raggiunge finalmente l’affermazione che merita.
Segno che si è toccato bene.
Si attendono adesso delle risposte dai professori e dai comici delle scuole di Zelig e Colorado Cafè.

lunedì 9 agosto 2010

Crepapelle suggerisce "Ti tocca anche se ti tocchi"


Toccarsi, toccarsi sempre che porta bene! Il blog e il libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada è consigliato vivamente dal frequentatissimo sito di satira Crepapelle. E' un sito che, a nostra volta, consigliamo vivamente di visitare se si ha veramente voglia di morire dal ridere a crepapelle!
Il sito è curato da due noti umoristi italiani: Lino Giusti e Roberto Mangosi. Il “blog a due” si presenta da solo: “il meglio al mondo, rispettivamente in merito di battute e vignette. Non perdete tempo a cercare il divertimento altrove, perché il posto giusto è questo!”
Lino Giusti è l’autore “L’ultimo chiuda la morta!!!”, libro che ha per sottotitolo “Uforismi: battute … dell’altro mondo”. È un testo che è parente stretto di “Ti tocca anche se ti tocchi” con cui si toglie pochi anni. Il libro è stato scritto a quattro mani (non ce n’erano di più!) con l’umorista Antonio Di Stefano e pubblicato da “NovantaCento Edizioni”. Anche in questo caso un consiglio spassionato: per ravvivarvi la vita e contro la noia mortale che a volte ci pervade, prendetevi in mano una copia di “L’ultimo chiuda la morta” e sorridete all’esistenza.

domenica 8 agosto 2010

Raffadali presenta "Ti tocca" e "Babbaluci"


Il libro umoristico “Ti tocca anche se ti ticchi” dello scrittore e giornalista Raimondo Moncada sarà presentato a Raffadali venerdì 13 agosto 2010 presso la Villa “Saetta e Livatino”. L’evento inizierà alle ore 20,30. Nel corso della serata sarà anche proiettato il lungometraggio “Babbaluci”’, realizzato due anni fa con attori locali e prodotto dall’associazione “Emanuela Loi”. Il film scritto e diretto dallo stesso Raimondo Moncada è liberamente tratto dal libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. In programma, anche incontri di gusto e sapori coordinati dal Feudo D’Alì e dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Raffadali. Interverranno, tra gli altri, l’assessore Giuseppe Pane ed il regista e conduttore televisivo di Teleacras Enzo Alessi.

mercoledì 4 agosto 2010

Vita e morte, equo canone


Il costo della morte si adegua al costo della vita. Con la crisi economica, aumenta di tutto. Aumenta la frutta, aumenta la verdura, aumenta la carne, aumentano i vestiti, aumentano i furti. Ed aumentano anche i costi per chi ha la sfortuna affrontare di colpo – che ti fa venire un colpo! – le spese per un lutto: l’agenzia funebre, la bara, i fiori, i manifesti, la tomba, il trasporto, il disbrigo delle pratiche ecc. Un colpo al cuore e un attentato alla tasca.
Un aspetto, quello dei prezzi esorbitanti della morte, trattato con ironica leggerezza nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore agrigentino Raimondo Moncada.

Ad Agrigento, città che per la storia ha dato i natali a Luigi Pirandello, si è tanto discusso in questi giorni di una ordinanza del sindaco Marco Zambuto con cui sono state aumentate le tariffe per alcuni servizi funebri nei cimiteri cittadini di Bonamorone e di Piano Gatta. Ci informa Concetta Rizzo, sull’edizione del 31 luglio del Giornale di Sicilia, che sono raddoppiati i prezzi di inumazioni, traslazioni ed estumulazioni. “Il ‘ritocco’ alle tariffe – si legge nell’articolo – viene registrato dopo anni ed anni di stasi; una sorta di adeguamento, dunque, al costo della vita. Traslazione, inumazione e estumulazione passano, per salma, da cinque a quindici euro. Il costo per la tumulazione passa invece dai quindici euro di qualche settimana fa ai trenta euro di oggi; la tumulazione in semi-cappella sale da trentuno euro a quarantacinque euro, mentre per una cappella si passa da cinquanta euro a sessantacinque euro”. Leggiamo ancora sul Giornale di Sicilia che il costo del trasferimento della salma oltre i confini comunali da venti euro passa a cinquanta euro. Restano invariati i costi dei loculi: al cimitero di Bonamorone vanno da 366 a 513 euro, mentre quelli di Piano gatta vanno da 530 a 660 euro. “Il costo della vita non è più lo stesso rispetto a quando vennero varate le tariffe per i servizi cimiteriali oggi ritoccate – è la dichiarazione del sindaco Zambuto riportata dal Giornale di Sicilia -. Nessuno ha intenzione di vessare i cittadini, ma aumentando i costi di questi servizi si garantisce massima efficienza per delle operazioni di massima delicatezza”.

Bare in discarica abusiva di canne


Una discarica abusiva di bare o, come direbbero in Sicilia, di tabbuti. Vecchi cofani per niente ecologici e poco rispettosi dell’ambiente abbandonati nella natura come immondizia da irrispettosi cittadini. È quanto hanno scoperto i carabinieri di Ribera, ridente cittadina vicino Sciacca, in provincia di Agrigento, con la località balneare di Seccagrande presa d’assalto in questo periodo da spensierati vacanzieri vogliosi di vita e di divertimento.
Un aspetto, quello dello smaltimento dei rifiuti speciali e del rispetto per i nostri defunti, tra gli argomenti trattati con ironia nel libro-denuncia “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore agrigentino Raimondo Moncada.

I militari dell’Arma hanno sequestrato a Ribera, leggiamo nei resoconti della stampa, un’area di contrada Ciavolaro, appena fuori dal centro abitato, in prossimità della vecchia discarica utilizzata nei decenni scorsi dal comune per riporvi l’immondizia. I carabinieri hanno trovato carcasse di bare in legno, rivestimenti di zinco e resti di rifiuti cimiteriali come pezzi di marmo per lapidi con incisioni varie provenienti dal camposanto cittadino. I rifiuti cimiteriali, considerati rifiuti speciali, erano ammassati assieme a vecchi elettrodomestici in disuso, lastre di eternit, sedie di plastica, cisterne di amianto.
La macabra scoperta pare sia stata fatta a seguito della segnalazione di alcuni cittadini dopo avere visto scaraventare all’urbina materiale di vario genere in un grande vallone ricoperto di canne sulla strada rotabile San Leonardo che, diretta verso la traversa del fiume Magazzolo, passa sotto il cimitero.

domenica 6 giugno 2010

Il caro estinto, l'umorismo di Waugh


“Il caro estinto”. È il titolo del libro del celebre scrittore umorista inglese Evelyn Arthur Waugh edito in Italia da Bompiani.
Evelyn Arthur Waugh è conosciuto per i suoi romanzi satirici come Declino e caduta, Scoop, Una manciata di polvere, Corpi vili. Molte delle sue opere graffiano l'aristocrazia inglese e l’alta società della sua epoca con una satira implacabile che non lascia scampo, raggiungendo toni di amara comicità.
L’argomento de “Il caro estinto” è lo stesso affrontato umoristicamente dallo scrittore italiano Raimondo Moncada nella sua opera satirica “Ti tocca anche se ti tocchi” dove si mettono a nudo le ipocrisie di una società che mette in scena il dolore suscitando involontaria ilarità su un argomento tabù qual è la morte.
Ma di cosa parla esattamente il “Caro estinto” (The Loved One)? Quali i contenuti dell'opera?
Lo leggiamo dal sito della libreria Rizzoli.
Dopo una disastrosa esperienza a Hollywood come sceneggiatore, il poeta Dennis Barlow è costretto a impiegarsi in un cimitero per animali domestici. Ma è in occasione del funerale di un amico suicida che Dennis scopre i "Boschetti Mormoranti", una singolare organizzazione funeraria finalizzata a rendere graziosa la morte, quasi fosse una vecchia signora imbellettata. Tutti ai "Boschetti Mormoranti" sanno come rendere presentabile, addirittura bello, un cadavere. In questo clima di macabra gaiezza, Dennis si innamora di Aimée Thanalogenos, una delle estetiste del cimitero, la quale però è indecisa tra il fascino del giovane corteggiatore e l'incanto imbalsamatorio del suo capo (che per conquistarla le invia per gli estremi ritocchi cadaveri sorridenti!). Un grande umorista inglese alle prese con il paradosso della società americana, che vanamente tenta di esorcizzare con un maniacale culto delle sepolture la propria paura della morte.
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