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domenica 5 settembre 2010

Ridere con Antonio Di Stefano e Lino Giusti


Una mitragliatrice con un caricatore pieno di battute! Proiettili caricati con una ironia tranciante che quando ti colpiscono ti fanno bene e che quando ti penetrano, esplodendoti all’interno, ti rilasciano una ulteriore comicità esplosiva. Questo è “L’ultimo chiuda la morta!!!”, il libro scritto a quattro mani da due grandi umoristi siciliani: Antonio Di Stefano e Lino Giusti con le illustrazioni delle due mani di Giuseppe Lo Bocchiaro. La casa editrice è la Novantacento di Palermo.
Il sottotitolo è: Uforismi, battute…dell’altro mondo. La copertina del libro di Di Stefano e Giusti (un tizio disperato che con una chiave cerca di chiudere una porta a forma di coperchio di bara), così come l’argomento ed il genere, richiama l’opera umoristica “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore siciliano Raimondo Moncada (che ha in copertina una bara aperta con all'interno uno scheletro sorridente che si tocca i cabbasisi di camilleriana memoria).
Entrambe le opere si propongono di non fare ridere da morire ma morire dal ridere!
“L’ultimo chiuda la morta” è un libro che ho avuto tra le mani (anzi nella cassetta della posta) negli ultimi scampoli di un’estate che mi ha stonato con un colpo di coda. E’ un libro che ho letto, riletto e divorato. Non ne ho lasciato neanche una briciola per le camurrie di formiche che è dall’inizio della calda stagione che mi stanno rodendo il fegato.
Il suo spirito è diventato il mio. Mi ha pervaso di buonumore fino nel midollo.
“L’ultimo chiuda la morta!!!” si legge tutto d’un fiato per chi ha ancora fiato da investire in una sana e beneaugurante risata. Ad ogni battuta, Antonio Di Stefano e Lino Giusti regalano al fortunato lettore del salutare umorismo. La maggior parte delle battute sono dei veri e propri proiettili. Ma ce ne sono altre nel libro che si presentano sotto forma di supposte. Ti entrano dentro ed hanno un effetto a scoppio ritardato.
Si ride e si sorride, con puro godimento dello spirito.
“L’ultima chiuda la morta” lo puoi leggere a una battuta alla volta. Ridere, fare una pausa e riprendere. Lo puoi leggere a pagina per pagina e poi riposare i muscoli del viso. Lo puoi assorbire a capitoli. Lo puoi ingoiare per intero, così com’è, con tutta la sua divertente copertina, in ogni tempo ed in ogni luogo.
“L’ultimo chiuda la morta!!!” è suddiviso a temi, a sezioni, a caratteri, a personaggi. Gli autori si divertono a scavare nel complesso animo umano, a giocare con le parole, a trovare in uno scontro terminologico o in un cambio di vocale, quella misteriosa scintilla che improvvisamente aziona e distende una miriade di muscoli facciali, che ripulisce il sangue, che dà nuova energia al cervello, che provoca quel miracolo della natura umana che è il sorriso.
A partire dal titolo, "L'ultima chiuda la morta!!!", è un libro da leggere e da rileggere parola per parola, frase per frase, battuta per battuta, aforisma per aforisma, per regalarsi irripetibili attimi di buon umore.

autore iliubo

lunedì 9 agosto 2010

Crepapelle suggerisce "Ti tocca anche se ti tocchi"


Toccarsi, toccarsi sempre che porta bene! Il blog e il libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada è consigliato vivamente dal frequentatissimo sito di satira Crepapelle. E' un sito che, a nostra volta, consigliamo vivamente di visitare se si ha veramente voglia di morire dal ridere a crepapelle!
Il sito è curato da due noti umoristi italiani: Lino Giusti e Roberto Mangosi. Il “blog a due” si presenta da solo: “il meglio al mondo, rispettivamente in merito di battute e vignette. Non perdete tempo a cercare il divertimento altrove, perché il posto giusto è questo!”
Lino Giusti è l’autore “L’ultimo chiuda la morta!!!”, libro che ha per sottotitolo “Uforismi: battute … dell’altro mondo”. È un testo che è parente stretto di “Ti tocca anche se ti tocchi” con cui si toglie pochi anni. Il libro è stato scritto a quattro mani (non ce n’erano di più!) con l’umorista Antonio Di Stefano e pubblicato da “NovantaCento Edizioni”. Anche in questo caso un consiglio spassionato: per ravvivarvi la vita e contro la noia mortale che a volte ci pervade, prendetevi in mano una copia di “L’ultimo chiuda la morta” e sorridete all’esistenza.

domenica 6 giugno 2010

Funerali con sconti divertenti


Uno sconto di 400 euro sul funerale che verrà. È l’allettante offerta del consorzio di onoranze funebri di Bari Funeral Center, lanciata con una divertente campagna promozionale che ha come slogan “Un servizio che ti stende”. La morte, insomma, si rende conveniente ed ha la capacità di far ridere, così come ci ha dimostrato lo scrittore Raimondo Moncada nel suo libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi”.
In questi giorni non si parla d’altro a Bari, dove viene distribuito un volantino di quattro pagine nelle strade, nelle piazze, nei negozi e nelle cassette dei baresi. C'è una città sommersa di risate. Il volantino funebre non invita a morire, ma offre una interessante convenienza per quando verrà l’ora del trapasso non disdegnando a dare utili consigli per vivere a lungo e bene. Leggiamo sul pezzo di Barisera.it, a firma di Francesco Petruzzelli, che il consorzio funebre Funeral Center “offre 400 euro di sconto sull’intero importo dei prezzi di listino – da utilizzare fino al ‘fatidico momento’ – per chi entro il 30 dicembre 2010 contatta l’agenzia funebre con la possibilità anche di finanziamenti. La formula è stata ribattezzata con tanto di lapide (ovviamente) R.i.p, acronimo di rateizza il pagamento”.
A ideare la campagna pubblicitaria, è stata la Promostudio di Luca Rutigliano. “E’ un modo – spiega Rutigliano a Barisera – per sdrammatizzare l’idea della morte. Ovviamente non la auguriamo a nessuno, anzi diamo anche dei consigli per evitarla. Il nostro concetto si basa sulla morte naturale. Sapevamo che con questo volantino in molti si sarebbero grattati, ma almeno strappiamo anche una risata”.
Sono stati stampati in tipografia 150 mila volantini, e fra poco dovrebbero arrivare anche grandi manifesti murali 6 metri per 3 che a vederli, alla guida di un’auto o di una moto, rischi di finire male occupando entranbe le mani col grattamento.
Lo studio pubblicitario pensa anche di realizzare uno spot televisivo.
“Non avevamo altri mezzi per farci conoscere – spiega sempre al giornale barese uno dei titolari dall’agenzia funebre, Marco Trani -. Questo è un mercato molto agguerrito e si va avanti col passaparola. E’ difficile fare promozione sulla morte”. Nei primi 5 giorni dall’avvio del volantinaggio centinaia le telefonate giunte all’agenzia. In molti ci hanno fatto i complimenti. Già 20 persone hanno prenotato i 400 euro di sconto. La spesa per un funerale non si può programmare. Quando arriva ti coglie impreparato e lo sconto i parenti del defunto lo chiedono sempre”.
Il giornalista Francesco Petruzzelli, dopo avere esordito evidenziando che “durante la lettura dell’articolo sono ammessi scongiuri, cornetti e ‘toccatine’ al ferro o alle parti basse…”, chiude simpaticamente il servizio invitando i suoi lettori di lasciar perdere le ‘toccatine’. “Ora le mani – dice – si possono usare per sfogliare il giornale”.
La campagna promozionale, ci riferisce il giornalista, è diventata in pochi giorni un vero e proprio caso a Bari, “da consegnare e da raccontare ai posteri per chi – è proprio il caso di dirlo – vivrà più a lungo…”
“Una volta c’erano – ci fa riflettere Petruzzelli - gli sconti per andare in vacanza, quelli per comprare un condizionatore, ma gli sconti da funerale non si erano mai visti”.
Ne ha parlato ampiamente Raimondo Moncada nel suo saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dove c’è un intero capitolo dedicato alla pubblicità funebre divertente e altre pagine dense di singolari curiosità funebri.
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