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mercoledì 25 gennaio 2012

Gli sfigati della laurea


Chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato! La dichiarazione, attribuita al viceministro al Lavoro del governo Monti, Michel Martone, ha suscitato un vespaio di polemiche . E cosa dire allora di chi si laurea dopo i 38 o i 48 o i 59 anni o di chi decide di laurearsi dopo la pensione? 
Per maggiori approfondimenti, si rimanda gli interessati alla lettura del saggio “Ti tocca anche seti tocchi” di Raimondo Moncada (Csa Editrice) che ha già fatto toccare mezzo mondo. L'opera, adottata come libro di testo dalle principali università del pianeta, è soprattutto indicata per chi non si laurea proprio o non è iscritto ad alcuna facoltà dopo le superiori o le scuole elementari. 

sabato 3 settembre 2011

Gheddafi: "Mi tocco anche se so che mi tocca"

Dov’è Gheddafi? C'è ma non si vede. Sentiamo solo la sua voce. Un mago? Dopo la conquista di Tripoli degli insorti, tutti si domandano dove sia. Ecco in esclusiva un'altra foto del rais durante un rito scaramantico in diretta radiofonica. Il dittatore libico si tocca (il gesto è stato censurato) leggendo il libro a lui tanto caro: “Ti tocca anche se ti tocchi”. Gheddafi spera così che nessuno rintracci il suo covo segreto. Ma in cuor suo sa che anche se si tocca, prima o poi gli toccherà.

Gli insorti: "Prendetelo vivo o morto!"
Gheddafi: "Io per adesso mi tocco, poi si vede".

sabato 28 maggio 2011

Gheddafi legge "Ti tocca anche se ti tocchi"



La Nato lo bombarda? Lui, il rais, Muhammar Gheddafi, legge e ride! Il colonnello non è affatto scomparso dalla Libia. Evade con la lettura umoristica. La foto che vi mostriamo rappresenta uno straordinario documento. Ci fa vedere un colonnello con gli occhiali inforcati, comodo, che ostenta tranquillità e sicurezza, intento a leggere a voce alta un libro, a farsi quattro risate sotto i baffi e a registrarsi a microfoni aperti per poi risentirsi in cuffia la sera con l'i-pod. Ma come gli aerei della Nato è da settimane che lo braccano in soccorso degli insorti e della popolazione civile, che gli bombardano il quartier generale, che fanno terra bruciata attorno alla sua residenza-comando di Tripoli e lui legge? Ma che legge poi? In mano, si nota, ha il libro dello scrittore mediterraneo Raimondo Moncada "Ti tocca anche se ti tocchi" nella traduzione libica della Csa Editrice. Il rais è così concentrato nella lettura che neanche i bombardamenti sente. E' imperturbabile. Neanche si alza dal suo cuscino, nella sua tenda-bunker, impenetrabile pure ai missili intelligenti di ultima generazione dell'Alleanza Atlantica. Il colonnello sembra sordo. Il boato delle bombe da un orecchio gli entra e dall'altro gli esce. E' troppo concentrato. Colpa, a quanto pare, del libro che sta leggendo. Lo distrae, lo fa evadere e lo fa divertire. Esperti militari e 007 di tutto il mondo stanno studiando l'ambiente raffigurato nella foto e anche il labiale di Gheddafi che non si mostra per niente preoccupato dagli attacchi che gli arrivano da terra e dai cieli e che sembrerebbe anzi dire: E' perché mi debbo preoccupare? Tanto prima o poi tocca a tutti!

Tratto dal blog umoristico di iliubo

venerdì 14 gennaio 2011

Il trionfo del tocco di "Ti tocca anche se ti tocchi"

Nuovo e divertente book trailer di "Ti tocca anche se ti tocchi" di Raimondo Moncada, il libro che fa morire da ridere. Le immagini sono tratte dal film “Babbaluci”, scritto e diretto dallo stesso autore. Il video rappresenta il trionfo del tocco e del ritocco!



Scrive l'umorista e scrittore Lino Buscemi nella recensione di "Ti tocca anche se ti tocchi" sul quotidiano La Repubblica: "C'è modo e modo di raccontare con spirito allegro un argomento che allegro non è. Le quasi 100 pagine del libro sono piene di sarcasmo e di comicità che mettono a nudo le immancabili ipocrisie ed i falsi comportamenti che emergono, in tutta la loro goffaggine (talvolta inconsapevole) prima, durante e dopo le onoranze funebri. Cosa c' è di più comico nel dire agli afflitti familiari di una persona morta per il diabete: «Che vita amara che ha avuto!», oppure «quanto ci mancherà la sua dolcezza!». Se poi il defunto è un grande invalido privo di braccia sembra quasi provocatorio riferire ai doloranti parenti che: «Non se ne stava mai con le mani in mano!» e, soprattutto, che era sua abitudine «dare una mano a tutti» e accogliere «tutti a braccia aperte». C'è dell'altro ma non vogliamo privarvi di gustare fino in fondo un testo scritto da un uomo che ama l'arte, la musica, la scrittura e quindi... la vita. Alla faccia dei menagramo".

lunedì 9 agosto 2010

Crepapelle suggerisce "Ti tocca anche se ti tocchi"


Toccarsi, toccarsi sempre che porta bene! Il blog e il libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada è consigliato vivamente dal frequentatissimo sito di satira Crepapelle. E' un sito che, a nostra volta, consigliamo vivamente di visitare se si ha veramente voglia di morire dal ridere a crepapelle!
Il sito è curato da due noti umoristi italiani: Lino Giusti e Roberto Mangosi. Il “blog a due” si presenta da solo: “il meglio al mondo, rispettivamente in merito di battute e vignette. Non perdete tempo a cercare il divertimento altrove, perché il posto giusto è questo!”
Lino Giusti è l’autore “L’ultimo chiuda la morta!!!”, libro che ha per sottotitolo “Uforismi: battute … dell’altro mondo”. È un testo che è parente stretto di “Ti tocca anche se ti tocchi” con cui si toglie pochi anni. Il libro è stato scritto a quattro mani (non ce n’erano di più!) con l’umorista Antonio Di Stefano e pubblicato da “NovantaCento Edizioni”. Anche in questo caso un consiglio spassionato: per ravvivarvi la vita e contro la noia mortale che a volte ci pervade, prendetevi in mano una copia di “L’ultimo chiuda la morta” e sorridete all’esistenza.

Il comico Giuliani fa ridere con la morte


“Indovina un po’ chi è morto?”. È il titolo dell’esilarante spettacolo del comico romano Antonio Giuliani. Ospite quasi fisso del Maurizio Costanzo Show e beniamino del pubblico di Colorado Cafe', Giuliani si è esibito ieri sera 8 agosto a Roma, nella rassegna “All'Ombra del Colosseo”, facendo morire il pubblico presente dalle risate con temi forti quali: la morte, il paradiso, San Pietro ma anche Lippi, tutto in salsa romanesca. Sono gli stessi temi affrontati, con la stessa vivace verve ed allegra ironia, nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti ticchi” dello scrittore satirico Raimondo Moncada.
Il comico capitolino Antonio Giuliani sta girando in lungo e in largo l’Italia. Si mette alla prova con un tema abbastanza impegnativo qual è quello della morte, raccontando lo spirito del popolo romano, dissacratore fino alle estreme conseguenze, capace di ironizzare su tutto, anche sull'evento più drammatico dell'esistenza umana.
Lo spettacolo, leggiamo sull’agenzia di stampa Adnkronos, inizia con un incidente d'auto, dopo il quale Giuliani si ritrova in paradiso. ''A Giulia', guarda che sei morto!'' annuncia una voce. Da qui parte il percorso del giovane cabarettista che porterà il pubblico del Parco del Celio a guardare alla vita con gli occhi irriverenti del popolo romano che non teme di ironizzare persino della morte. Arrivato di fronte a San Pietro, infatti, la prima cosa che Giuliani dice è ''Ammazza san Piè, che casa che te sei fatto!'' .
Una battuta che centra in pieno la capacità dei Romani di vivere qualsiasi situazione, anche la più dura, con una ironia e disincanto, al quale dobbiamo la nascita di espressioni popolari come ''tua socera sta a guarda' i fiori dalle radici!''. La morte ovviamente non è solo quella fisica. Il tema di ''Indovina un po' chi e' morto?'' assume diverse sfumature, sino a trasformarsi in una riflessione su altri tipi di morte: della politica, della societa', persino quella della nazionale di calcio, offrendo lo spunto per una serie di battute al vetriolo indirizzate, ovviamente, all'ex CT Marcello Lippi.

Romano, cabarettista puro, Antonio Giuliani ha fatto la gavetta nei club della Capitale. Il suo è uno stile dai tratti entusiasmanti che riesce a coinvolgere la folla in una sorta di rito travolgente. Televisione, teatro e cinema hanno fatto di Antonio un personaggio unico. Nei suoi spettacoli rivediamo le nostre nevrosi e le nostre fobie, le nostre abitudini, i nostri modi di dire e di fare. Ci racconta la realtà della vita prendendoci per mano e facendoci letteralmente impazzire di risate con le sue battute.
Il debutto in tv avviene a “Stasera mi butto” e dopo altre apparizioni è ospite nella fortunata serie di “Beato fra le donne”. Ottiene poi grande successo al “Seven show” in cui appare per 25 puntate. Fra le sue attività televisive ci sono anche apparizioni come ospite fisso a “La sai l’ultima” e in seguito al “Maurizio Costanzo Show”, la collaborazione con la compagnia teatrale del Bagaglino e la partecipazione alla fiction “L’onore e il rispetto”. Esordisce in teatro come protagonista nella commedia “Fratture”, replicata per ben 47 volte. Prosegue con la commedia “Porci e Bugiardi”, della quale è anche autore, che ottiene 30 repliche. Predilige i temi di attualità, che rivisita in chiave comica e satirica nello spettacolo “Tutto Esaurito”, fatto di monologhi aggressivi dai ritmi vertiginosi.

domenica 8 agosto 2010

Raffadali presenta "Ti tocca" e "Babbaluci"


Il libro umoristico “Ti tocca anche se ti ticchi” dello scrittore e giornalista Raimondo Moncada sarà presentato a Raffadali venerdì 13 agosto 2010 presso la Villa “Saetta e Livatino”. L’evento inizierà alle ore 20,30. Nel corso della serata sarà anche proiettato il lungometraggio “Babbaluci”’, realizzato due anni fa con attori locali e prodotto dall’associazione “Emanuela Loi”. Il film scritto e diretto dallo stesso Raimondo Moncada è liberamente tratto dal libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. In programma, anche incontri di gusto e sapori coordinati dal Feudo D’Alì e dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Raffadali. Interverranno, tra gli altri, l’assessore Giuseppe Pane ed il regista e conduttore televisivo di Teleacras Enzo Alessi.

sabato 31 luglio 2010

Humor, necrologi assassini


Un uomo va ogni giorno in edicola per acquistare il giornale e leggere la pagina dei necrologi di cui è un appassionato lettore. Ogni giorno, puntualmente, rivolgendosi all’edicolante, dice con un sospiro di sollievo: “Bene!! Anche oggi il mio nome non è sulla lista”.

Un giorno l’edicolante, in un momento di pausa, sfoglia il giornale e si accorge che fra i necrologi c'è anche il nome del suo cliente appassionato di annunci funebri:“Ma guarda che fesso!! Oggi che c’era il suo nome, non è venuto a leggere il giornale!”

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