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sabato 28 maggio 2011

Gheddafi legge "Ti tocca anche se ti tocchi"



La Nato lo bombarda? Lui, il rais, Muhammar Gheddafi, legge e ride! Il colonnello non è affatto scomparso dalla Libia. Evade con la lettura umoristica. La foto che vi mostriamo rappresenta uno straordinario documento. Ci fa vedere un colonnello con gli occhiali inforcati, comodo, che ostenta tranquillità e sicurezza, intento a leggere a voce alta un libro, a farsi quattro risate sotto i baffi e a registrarsi a microfoni aperti per poi risentirsi in cuffia la sera con l'i-pod. Ma come gli aerei della Nato è da settimane che lo braccano in soccorso degli insorti e della popolazione civile, che gli bombardano il quartier generale, che fanno terra bruciata attorno alla sua residenza-comando di Tripoli e lui legge? Ma che legge poi? In mano, si nota, ha il libro dello scrittore mediterraneo Raimondo Moncada "Ti tocca anche se ti tocchi" nella traduzione libica della Csa Editrice. Il rais è così concentrato nella lettura che neanche i bombardamenti sente. E' imperturbabile. Neanche si alza dal suo cuscino, nella sua tenda-bunker, impenetrabile pure ai missili intelligenti di ultima generazione dell'Alleanza Atlantica. Il colonnello sembra sordo. Il boato delle bombe da un orecchio gli entra e dall'altro gli esce. E' troppo concentrato. Colpa, a quanto pare, del libro che sta leggendo. Lo distrae, lo fa evadere e lo fa divertire. Esperti militari e 007 di tutto il mondo stanno studiando l'ambiente raffigurato nella foto e anche il labiale di Gheddafi che non si mostra per niente preoccupato dagli attacchi che gli arrivano da terra e dai cieli e che sembrerebbe anzi dire: E' perché mi debbo preoccupare? Tanto prima o poi tocca a tutti!

Tratto dal blog umoristico di iliubo

giovedì 13 gennaio 2011

Toscani: il mio scatto da morto


Un clic umanamente impensabile. Uno scatto che avrebbe del miracoloso. Ma niente è inaccessibile alla divina creatività di un uomo. L’artista Oliviero Toscani ha confidato a Maxim il suo desiderio: “Mi piacerebbe fotografare il mio ritratto quando sarò morto. Non so se sarà possibile, ma forse sì”. L’intervista è contenuta nel primo numero di gennaio 2011 del noto magazine. Il fotografo, celebre per la sua arte, il suo genio e la sua voglia di stupire sempre e comunque, ha lanciato la sua ultima provocazione, quello che ritiene il suo scatto impossibile. Ma non sembra un desiderio brucia anima. Perché alla fine dice di volerlo fare il più tardi possibile. Ma quello di Toscani è veramente uno scatto impossibile? La risposta la troviamo come al solito nel libro "Ti tocca anche se ti tocchi" di Raimondo Moncada.

Oliviero Toscani è artista vero, l’uomo delle grandi provocazioni e delle campagne pubblicitarie dal grande impatto visivo e sociale. Il suo ultimo lavoro è un calendario di "pilu", del 2011, realizzato per il Consorzio vera pelle italiana conciata al vegetale di Ponte a Egola, nel Comune di San Miniato. Si tratta di scatti fotografici dedicati all'organo genitale femminile. O meglio, come spiega in modo diretto Toscani, senza peli sulla lingua: “La figa”. Nei 12 scatti, ci sono donne di tutte le etnie. L'inquadratura alle modelle è all'altezza del pube, ognuno al “naturale" e in primo piano, senza veli e senza l'intervento di rasoi o creme depilatorie.
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