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mercoledì 18 maggio 2011

Funebre da Guinness World Records

Funebre da guinness dei primati. Il record sarà tentato con un mega passerella di carri mortuari. L’appuntamento, immancabile, è per domenica 18 settembre 2011, a Monsano, in provincia di Ancona. Il luogo del tentativo del Guinness World Records è il Paradise Playcenter, centro del divertimento aperto tutto l’anno. L’iniziativa è di Terenzio Palanca, estroso ex barista di Santa Maria Nuova, volontario della Protezione Civile e fondatore della Croce Gialla in paese.
“Lo scopo di questa manifestazione – leggiamo sulla pagina Facebook dell’evento – è il riconoscimento del primato del guinness dei primati. Pertanto si auspica un numero elevato di adesioni di tutti i tipi di carri: antichi, moderni, da collezione ecc. Lo spirito sarà quello di una giornata conviviale da trascorrere in modo diverso dal solito. Niente altro! Quindi aderite tutti: vi aspettiamo numerosi!”.



Ci sentiamo di appoggiare l’iniziativa e di fare il tifo per Terenzio Palanca per la riuscita del record, specialmente dopo aver saputo dello slogan di uno dei manifesti che pubblicizza la manifestazione (lo che vi mostriamo nella foto estratta dal profilo facebook dell’organizzatore). Il geniale slogan è “Ti tocca anche se ti tocchi”, lo stesso del titolo del libro umoristico di Raimondo Moncada (Csa Editrice) che tanto ha fatto toccare al recente Salone del Libro di Torino. L'autore, come minimo, merita una menzione speciale durante l’evento e una dedica con un tocco e un ritocco. Niente di strano, comunque, che il libro "Ti tocca anche se ti tocchi", giunto già alla terza edizione, venga adottato come libro ufficiale dell’iniziativa, che venga distribuito come regalo ai partecipanti e come gadget ai visitatori che si annunciano numerosi.



Terenzio Palanca, leggiamo in un ampio servizio su Il Resto del Carlino, punta a radunare almeno 500 carri funebri. Per la gioia dei partecipanti, si annuncia la presenza anche di un carro funebre del 1917, uno di Napoli trainato da cavalli oltre a un bellissimo Maserati.
Ma come è nata questa idea originale? Non ci sarà da toccarsi con tutti quei carri funebri? Terenzio Palanca risponde a Il Resto del Carlino: “Mi piacciono e soprattutto nessuno ha mai pensato a questo tipo di raduno. Un radino di questo tipo non è mai stato organizzato in Italia e per questo sarà guinnes. Sono 6.500 le agenzie funebri d’Italia. stiamo invitando tutti anche grazie a facebook. Ho già predisposto tutto. Tanto piano piano tocca a tutti, anche se ti tocchi”.

“Ti tocca anche se ti tocchi”, si è scoperto, Terenzio Palanca l’ha fatta diventare una massima per la vita. La scritta fa bella mostra di sé anche sopra la sua Fiat Multipla gialla superaccessoriata. Davanti al volante ha inoltre un portapenne a forma di bara, lo stesso gadget abbellisce anche un piccolo portachiavi.





Ecco il ricco programma dell'evento.




Il raduno dei carri funebri di ogni foggia, epoca e cilindrata, è alle ore 8,00 del 18 settembre 2011 al Paradise Playcenter di Monsano. Dopo la sistemazione dei mezzi nello spiazzo, la presentazione alla stampa e le riprese televisive. Alle ore 11, è prevista una sfilata e il giro turistico nei paesi vicini. Alle ore 13, pranzo alla “Locanda del Caro Estinto”. Il Resto del Carlino parla di un pranzo invitante, da morire, a cui non si può mancare, con lo speciale “menù delle tenebre” e piatti “da far resuscitare i morti”. Il giornale fa lo scoop sui piatti che saranno serviti: tortellini dell’aldilà, lasagne in Purgatorio, arista con funghi urbi et orbi, vitello tombato, insalatina mista del campo santo, panna morta o tiramisù del risorto. Il pranzo sarà concluso con il digestivo “estrema unzione”. Quando sarà data pace allo stomaco, alle ore 15 si procederà con la premiazione. Riconoscimenti andranno al carro funebre più antico, al carro funebre che viene da più lontano, al carro funebre più caratteristico. Alle ore 17, infine, “Sentite condoglianze a tutti!”.

domenica 8 agosto 2010

Raffadali presenta "Ti tocca" e "Babbaluci"


Il libro umoristico “Ti tocca anche se ti ticchi” dello scrittore e giornalista Raimondo Moncada sarà presentato a Raffadali venerdì 13 agosto 2010 presso la Villa “Saetta e Livatino”. L’evento inizierà alle ore 20,30. Nel corso della serata sarà anche proiettato il lungometraggio “Babbaluci”’, realizzato due anni fa con attori locali e prodotto dall’associazione “Emanuela Loi”. Il film scritto e diretto dallo stesso Raimondo Moncada è liberamente tratto dal libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. In programma, anche incontri di gusto e sapori coordinati dal Feudo D’Alì e dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Raffadali. Interverranno, tra gli altri, l’assessore Giuseppe Pane ed il regista e conduttore televisivo di Teleacras Enzo Alessi.

giovedì 6 maggio 2010

Da vivo gode del suo funerale


Il funerale è l’unico evento che l’uomo non può vivere da vivo, ma da morto. Ed ecco la geniale idea, così come raccontato nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada. Il fotografo bolognese Anthony De Luca, 29 anni, ha pensato bene di godersi le proprie esequie, di gustarsele nella pienezza delle sue funzioni vitali. Anthony ha così organizzato e celebrato il suo personale funerale ancora in vita: con tanto di carro funebre, fiaccole accese, banda musicale e bara sorretta da sei portantini. La singolare e toccante (nel senso anche che inviterebbe qualcuno a toccarsi!) performance è stata messa in scena a Bologna.
“Partecipare al mio funerale - ha detto divertito il fotografo De Luca non ancora defunto - è stata un'emozione fortissima. Non si è trattato di una provocazione: fa parte della mia personalità ricercare performance originali”.
L’evento della sua morte è stato annunciato su internet giorni prima, con tanto di messaggi sui principali social network come Facebook e un comunicato stampa ufficiale in cui è stato scritto: “Anthony De Luca muore il prossimo 4 maggio 2010 a Bologna. Queste le prime indiscrezioni sul funerale-evento del fotografo bolognese, con corteo e banda musicale, nella incantevole cornice di Palazzo Gnudi a Bologna".
Il primo funerale di un vivo che ha già fatto il giro della rete. "Al mio funerale - queste le sue ultime volontà - voglio che la gente si diverta... le mie modelle dovranno essere presenti vicino alla mia bara durante la veglia... anche il mio funerale dovrà essere un set fotografico". Sempre nel comunicato stampa l'invito: "Appuntamento per il corteo funebre martedi 4 maggio ore 19.00 ritrovo in piazza 8 agosto, Bologna".
All’irriverente appuntamento con la morte hanno risposto oltre un centinaio di persone, tutti vestiti rigorosamente di nero. Il raduno in piazza VIII Agosto e poi in corteo attraverso le vie del centro del capoluogo emiliano, compostamente dietro il feretro. Dopo una breve sosta in piazza Maggiore, il finale del funerale è stato vissuto all'interno di Palazzo Gnudi con la veglia e la camera ardente. Qui, qualche amico del finto scomparso si è lasciato andare a espressioni di vera-finta commozione. Tra il pubblico, alcuni giovani del flash mob "genioallopera" oltre ad amici e colleghi del divertito defunto e altri spettatori incuriositi dal singolare evento. Nel corteo al seguito del morituro, qualcuno pare abbia visto anche la madre di Anthony De Luca. La signora, per come riporta il Tgcom, non ha "retto" alla veglia funebre: "Sarò anche una mamma moderna - ha scherzato - ma non fino a questo punto".
Per il morto-vivo, partecipare coscientemente al proprio funerale è stata una esperienza irripetibile. Una trovata davvero incredibile che ha spiazzato in tanti. Una morte anticipata che il fotografo e performer bolognese ha vissuto con estremo piacere, gioco e divertimento. All'interno della bara, pare, si tenesse stretto con ambedue le mani il pacco.
La macabra performance ha destato l’interesse di tanti curiosi ed ha meritato la ribalta di media nazionali come Repubblica e Tgcom.
L’artista, per lanciare e promuovere la sua morte, si è pure fatto girare un video irriverente e osè. Lui è apparentemente dentro una bara bianca portata a spalla da nove bellissime modelle quasi ignude. Il video, neanche a dirlo, è stato messo su youtube col titolo “L’ultimo scatto di Anthony De Luca”.
Il video è accompagnato da questa didascalia:
“Anthony De Luca è stato originale anche nel suo trapasso... ancora vivo aveva espresso il seguente desiderio: "Se dovessi morire...vorrei realizzare un ultimo set fotografico con la mia salma e le modelle a me più care..qualcuno però dovrà scattare la foto con le mie indicazioni "“L'artista ha lasciato nel testamento le indicazioni per realizzare l'ultimo scatto”.“ASTENERSI IMPRESSIONABILI”.
Il funerale, è il caso di dirlo, ha avuto alla fine il meritato successo!
Complimenti al morto.

domenica 28 febbraio 2010

Funerali d'arte


L’arte è la ricerca del bello. È subliminare la realtà, dare consistenza ai sogni. L'arte è stimolare l'apparato emotivo con la materica tela. Far provare piacere dalla contemplazione di un quadro. Anche un funerale, per l’arte, ha un non so che di bello da fermare in una tela. L’artista d’altronde non ha confini. Perché l’artista non può limitare la propria espressività. Ecco che le esequie diventano il tema portante di una mostra pittorica allestita a Bari presso gli spazi della galleria d’arte Fabrica Fluxus. Ad affrontare questo strano e originale argomento è Ester Grossi che, dal 22 gennaio, ha dato vita all’evento a cui ha messo il titolo “Funeral”, senza girare troppo attorno al macabro argomento. L’artista, forse unica nella sua coraggiosa scelta, concentra la sua attenzione sulla cerimonia funebre. Il suo immaginario si incentra sui partecipanti e sui dolenti, cogliendone le mutevoli espressioni.
Leggiamo in una scheda di presentazione “mettete insieme colori piatti e assoluti, aggiungete un pizzico di humor nero e di atmosfere surreali e oniriche rubate da Hopper e Lynch, cuocete l’impasto sulle note rarefatte dei Murder e His Clancyness, servite il tutto su ritratti singoli e spargeteci su espressioni miste fra dolore e distrazione, stupore e rassegnazione. Ecco a voi FUNERAL”.
L’esposizione delle opere è stata accompagnata dalle musiche composte ad hoc dall’artista His Clansyness e dalla performance live del duo bolognese Murder.
L'estremo addio - come ha bene evidenziato lo scrittore Raimondo Moncada nel suo saggio umoristico "Ti tocca anche se ti tocchi" - diventa momento di indicibile dolore ma anche occasione mondana, business, spettacolo e arte.
Ester Grossi, 29 anni, è originaria di Avezzano, vive e lavora a Bologna come pittrice e illustratrice. La giovane artista abruzzese ha ottenuto diversi riconoscimenti. Dal 2008 è tra i giovani artisti promossi in Italia e all'estero dal MUSAE (Museo urbano sperimentale d'arte emergente) e ARTEINGENUA. Votata come artista del mese di novembre 2008 su ARTEGIOVANE, collabora da diverso tempo con il fotografo Yashima Mishto, sperimentando la tecnica dello smalto su immagine fotografica e dedicandosi anche alla grafica, ha realizzato manifesti per Festival di cinema (tra cui Imaginaria film festival) e cover per album di band musicali (A Classic Education) e collaborando all’immagine del collettivo moustache style.

martedì 16 febbraio 2010

Aura Passionis, funebre in musica


Un concerto di marce funebri che è un evento. Un appuntamento pasquale tanto atteso che va ad “allietare” le serate di tanti fedeli e appassionati della tradizione quaresimale. Siamo a Molfetta, in provincia di Bari, e alla fine del mese di febbraio, dopo le scatenate follie del Carnevale, si rinnova l’usanza dell’esecuzione di marce funebri. Sono musiche che ogni anno, con estremo pathos e partecipazione emotiva, accompagnano le processioni del venerdì di passione e del venerdì e sabato santo.

Ovviamente non siamo a Sanremo dove si vive ben altra atmosfera di gioco e di competizione.

Nelle marce funebri, è il dolore ed il mistero della morte il tema centrale.

L’evento di Molfetta, che si ripete annualmente, si chiama “Aura Passionis” e prevede in tutto tre concerti. Le marce saranno eseguite dai giovanissimi membri dell’Orchestra giovanile San Pio X. Una esibizione è prevista per domenica 21 febbraio nella parrocchia San Pio X, dove verranno eseguite cinque tra le più apprezzate marce, nell’inedito arrangiamento orchestrale curato dallo stesso direttore d’orchestra, Girolamo Lisena. Lo stesso concerto, patrocinato dal Comune di Molfetta, verrà eseguito anche il 20 e il 27 febbraio rispettivamente nelle parrocchie San Gennaro e Sacro Cuore di Molfetta.

Tre appuntamenti da non perdere. Tre momenti di assoluta riflessione, meditazione e preparazione spirituale alla Santa Pasqua (anche se alcuni magari - scomodando quanto umoristicamente scritto da Raimondo Moncada nel suo libro “Ti tocca anche se ti tocchi” – vivranno la manifestazione come un momento mondano per “allietare”, “intrattenere” o “rallegrare” le proprie serate)


Questi, in sintesi, gli appuntamenti a Molfetta con “Aura Passionis”.


Sabato 20 febbraio - ore 20.00 presso la Parrocchia San Gennaro
Domenica 21 febbraio - ore 20.00 presso la Parrocchia Sacro Cuore
Sabato 27 febbraio - ore 20.00 presso la Parrocchia San Pio X

lunedì 15 febbraio 2010

L’arte della morte in Essential Experiences


La morte tra passato e presente. La morte vista con la sensibilità degli artisti a partire dal quattrocento e fino ad arrivare ai nostri giorni. Il mistero del trapasso è il tema dominante di un evento in corso di svolgimento in Sicilia.

È aperta fino al 28 febbraio 2010 al Palazzo Riso di Palermo, la mostra d'arte contemporanea Essential Experiences, a cura di Lóránd Hegyi. L’esposizione è presentata in due sedi espositive: la storica dimora di Palazzo Riso e la Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis, che ospita l’affresco del Trionfo della Morte.

Al dipinto quattrocentesco sono affiancate opere d’arte contemporanea, che affrontano i concetti del Tempo e della Morte quali esperienze essenziali della vita. Essential Experiences ospita oltre venti tra i maggiori artisti del panorama contemporaneo, tra gli altri: Gilbert&George, Gloria Friedmann, William Kentridge, Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, Paolo Grassino, Danica Dakić, Kevin Francis Gray, Koji Tanada, Lee Ufan, Roman Opalka, Jan Fabre ,Giuseppe Penone, Gunther Uecker, Kimsooja, e presenta tre nuove produzioni commissionate da Riso a Dennis Oppenheim, Pedro Cabrita Reis e Richard Nonas. Le opere affrontano fondamentali questioni etiche che riguardano il concetto di “creazione” e il tema della responsabilità dell’artista, la capacità di coinvolgere il visitatore nel suo viaggio di interpretazione dei grandi temi esistenziali - quali il trascorrere del tempo, la morte, la solitudine, l’identità, l’amore; attraverso segni, simboli e metafore, al tempo stesso semplici e complesse.

Il Trionfo della Morte - leggiamo sull’enciclopedia on Wikipedia - è un affresco staccato (600x642 cm) conservato nella Galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo. Oltre che essere uno dei migliori dipinti su questo tema, è l'opera più rappresentativa della stagione "internazionale" in Sicilia, culminata durante i regni di Ferdinando I (1412) e di Alfonso d'Aragona (che nel 1416 fece di Palermo la sua base per la conquista del Regno di Napoli). Non si conosce il nome dell'autore e viene datato al 1446 circa (E' arci noto, invece, l'autore del libro "Ti tocca anche se ti tocchi" (Raimondo Moncada) che alla morte ha dedicato un'opera umoristica pubblicata dalla Csa Editrice).

Si pensa che l'affresco il Trionfo della Morte sia frutto di una diretta commissione reale, magari di un artista straniero, catalano o provenzale, chiamato appositamente sull'isola. Il tema del trionfo della Morte si era già diffuso nel Trecento, ma qui viene rappresentato con una particolare insistenza ossessiva sui temi macabri e grotteschi di crudele espressività, una caratteristica rara in Italia che ha fatto pensare alla mano di un maestro transalpino. Tra i nomi proposto c'è quello del borgonone Guillaume Spicre.

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