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sabato 9 ottobre 2010

Incentivo alla morte per stimolare l'economia Usa


I morti aumentano il Pil, il prodotto interno lordo degli Stati. Sono fondamentali per produrre ricchezza ai vivi. Ma non solo: anche agli stessi defunti. Quello del Pil legato agli estinti è uno dei capitoli affrontati nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada. Uno scherzo? Una invenzione? Una trovata fantastica per ridere? Niente di tutto questo. L’economia ha bisogno dei morti e lo dimostra il presidente americano Barak Obama. Il governo Usa ha basato l’azione di stimolo, di pompamento dell’economia americana anche sui defunti. È una notizia vera, battuta dall’Ansa, da altre agenzie di stampa e ripresa da tanti organi di informazione. Oltre 89 mila assegni per un valore di 13 miliardi di dollari inviati dalla Social Security Administration agli americani, sono finiti nelle tasche di galeotti e dei cari estinti. Una cosa davvero incredibile rivelata da una recente indagine governativa. Gli assegni, da 250 dollari l'uno, rientravano nell’ambito del programma di stimoli economici varato nel febbraio 2009 dal governo americano con l’obiettivo di incentivare i consumi e dare un forte impulso alla ripresa economica. L’inchiesta gorvernativa ha scoperto che ai defunti sono stati inviati 72 mila assegni, per un valore di 18 milioni di dollari. I galeotti, invece, hanno ricevuto 17 mila assegni, per un valore di 4,3 milioni di dollari. Un errore clamoroso o un'azione studiata a tavolino dagli esperti economisti americani?
Cosa dire?
I galeotti, i defunti e le rispettive famiglie hanno vivamente ringraziato. Ma si è innescato un fermento tra le classi meno abbienti degli Stati Uniti D'America, con l'assalto degli uffici di assistenza sociale.
Un povero americano già ci ha dichiarato in esclisiva: "Fatemi morire!"
Un altro bisognoso ci ha detto: "Incarceratemi!"
L’indigente più furbo di tutti ci ha rivelato il proprio desiderio: "Prima incarceratemi e poi fatemi morire così il presidente Obama mi dà il doppio!"
L’incentivo all’economia si è già trasformato in un incentivo al carcere e alla morte.
Insomma, roba da "Ti tocca anche se ti tocchi 2!"

mercoledì 4 agosto 2010

Vita e morte, equo canone


Il costo della morte si adegua al costo della vita. Con la crisi economica, aumenta di tutto. Aumenta la frutta, aumenta la verdura, aumenta la carne, aumentano i vestiti, aumentano i furti. Ed aumentano anche i costi per chi ha la sfortuna affrontare di colpo – che ti fa venire un colpo! – le spese per un lutto: l’agenzia funebre, la bara, i fiori, i manifesti, la tomba, il trasporto, il disbrigo delle pratiche ecc. Un colpo al cuore e un attentato alla tasca.
Un aspetto, quello dei prezzi esorbitanti della morte, trattato con ironica leggerezza nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore agrigentino Raimondo Moncada.

Ad Agrigento, città che per la storia ha dato i natali a Luigi Pirandello, si è tanto discusso in questi giorni di una ordinanza del sindaco Marco Zambuto con cui sono state aumentate le tariffe per alcuni servizi funebri nei cimiteri cittadini di Bonamorone e di Piano Gatta. Ci informa Concetta Rizzo, sull’edizione del 31 luglio del Giornale di Sicilia, che sono raddoppiati i prezzi di inumazioni, traslazioni ed estumulazioni. “Il ‘ritocco’ alle tariffe – si legge nell’articolo – viene registrato dopo anni ed anni di stasi; una sorta di adeguamento, dunque, al costo della vita. Traslazione, inumazione e estumulazione passano, per salma, da cinque a quindici euro. Il costo per la tumulazione passa invece dai quindici euro di qualche settimana fa ai trenta euro di oggi; la tumulazione in semi-cappella sale da trentuno euro a quarantacinque euro, mentre per una cappella si passa da cinquanta euro a sessantacinque euro”. Leggiamo ancora sul Giornale di Sicilia che il costo del trasferimento della salma oltre i confini comunali da venti euro passa a cinquanta euro. Restano invariati i costi dei loculi: al cimitero di Bonamorone vanno da 366 a 513 euro, mentre quelli di Piano gatta vanno da 530 a 660 euro. “Il costo della vita non è più lo stesso rispetto a quando vennero varate le tariffe per i servizi cimiteriali oggi ritoccate – è la dichiarazione del sindaco Zambuto riportata dal Giornale di Sicilia -. Nessuno ha intenzione di vessare i cittadini, ma aumentando i costi di questi servizi si garantisce massima efficienza per delle operazioni di massima delicatezza”.
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