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mercoledì 4 maggio 2011

Bin Laden, il segreto dei Navy Seals




Dopo il blitz dei Navy Seals in Pakistan contro “l’Inafferrabile Simbolo del Male”, sono schizzate alle stelle le vendite del libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. La C.S.A. Editrice, che nel 2009 ha pubblicato l’opera, è stata costretta a ristampare una nuova edizione per soddisfare le incredibili richieste provenienti da tutto il pianeta. Il libro di Raimondo Moncada, secondo le ultime indiscrezioni, pare sia stato usato dai Navy Seals nel durissimo training psicologico che ha portato, con inaspettato successo, a rintracciare il covo di Osama Bin Laden.
- Non ci credevamo più! Ci guardavamo negli occhi e ci dicevamo: non lo prendiamo più. Tocca a tutti tranne che a lui. Ma un giorno ci è capitato tra le mani ‘Ti tocca anche se ti tocchi’. È stato il momento della svolta. Il libro ci ha dato la forza per andare avanti, per superare momenti di grande sconforto. Ci siamo toccati e ci siamo detti: ci riusciremo!

Negli Stati Uniti d'America, che hanno festeggiato la morte del leader di Al Qaeda con manifestazioni di giubilo, è intanto scoppiata la “Seal mania”. Per la prossima settimana, è stata pure annunciata l'uscita a tempi di record del libro di Howard Wasdin dal titolo “Seal Team Six”, una sorta di dietro le quinte che racconta il rigoroso addestramento dell'elite militare americana, le rigide selezioni per entrare nel corpo speciale, i duri combattimenti, le scaramanzie messe in atto contro la sfiga, le pagine più lette del libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. L’opera è già indicata come un best-seller.

lunedì 4 aprile 2011

Marce funebri, evento a Ispica


Rallegriamoci con la marcia funebre. È arte. È musica. È emozione. È tradizione. È storia. È un momento di grande coinvolgimento popolare. Per per il sesto anno consecutivo, Ispica, in provincia di Ragusa, ospita la “Rassegna regionale sulla letteratura delle marce funebri di tradizione popolare”. Chi ama il genere l’appuntamento, imperdibile, è per il 18 aprile. A Ispica ci sarà il meglio delle bande provenienti dalla Sicilia. Ci giunge notizia che ci sarà anche il complesso bandistico “Vincenzo Bellini” di Grotte, diretto dal maestro Salvatore Mercato. La banda eseguirà due delle tante marce trascritte, nei decenni passati, dal Maestro Stefano Patanella, ed in particolare: “A mia madre”, meglio conosciuta come la 40; ed “Una lagrima per Felice Cavallotti”, identificata come la numero 34. Queste, insieme ad altre, ci viene comunicato, sono le marce che gelosamente il complesso bandistico grottese conserva perchè ancora scritte a penna. Il 20 aprile, il complesso “Bellini” si esibirà a Caltanissetta per la processione delle “Variceddri”.

Per chi ama il genere, come sempre spassionatamente, suggeriamo la lettura del libro "Ti tocca anche se ti tocchi" di Raimondo Moncada.

martedì 14 settembre 2010

Funerali trasformati in spettacoli allegri


Esequie che diventano un’attrazione. Funerali che si trasformano in spettacoli. In Australia la morte quasi quasi si festeggia con rappresentazioni spassose, si rievoca il caro estinto con supporti multimediali, con la proiezione di filmati, musica pop e rock, inni sportivi e politici. Un'usanza sentita, diventata fenomeno di massa che per la Chiesa ha oltrepassato ogni limite. Una sacra cerimonia di commiato, sostiene l'istituzione religiosa, si è trasformata in una allegra manifestazione di addio. Ma non c'è da stupirsi per queste tradizioni, diciamo, a dir poco bizzarre. Come scrive Raimondo Moncada nel suo saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi”, il mondo non reagisce al dolore alla stessa maniera. C’è dove si piange e c’è anche dove ci si diverte per la dipartita di un proprio caro, di un proprio amico, talune volte invidiandolo pure perché ha la fortuna di andare in un mondo considerato migliore (quale?).

Utilizzare musiche gradite al caro defunto e ricordare divertenti trascorsi durante le esequie, anche in chiesa, è diventata nel corso degli anni una pratica molto popolare nel paese dei canguri festanti. La diocesi cattolica di Melbourne ha così detto basta! dopo l’ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ha così deciso di emanare delle chiare linee guida, una direttiva molto restrittiva per lo svolgimento corretto dei funerali, con particolare riferimento alla musica da suonare in queste tristi e austere occasioni. Si cerca in tal modo di far cambiare abitudini, di mettere un freno al criticato fenomeno, di arginare una usanza che trasforma il doloroso rito funebre in una celebrazione gioiosa del morto.

Le nuove linee guida, indirizzate a circa 200 parrocchie, esortano i sacerdoti ad evitare che le esequie religiose diventino una messinscena. La chiesa ha deciso di bandire dai riti funebri le canzoni dei club sportivi, gli inni politici, le ballate romantiche e in generale la musica pop o rock. Divieto assoluto! Un funerale, dice l’arcivescovo di Melbourne Denis Hart, non dovrebbe essere una “celebrazione”, ma un estremo saluto in tono sacro. Le manifestazioni festanti, per chi ne ha il desiderio, le può anche organizzare ma solo prima o dopo la funzione. “I desideri dei defunti, della famiglia e degli amici dovrebbero essere presi in considerazione” scrive Hart nella direttiva, “ma nel pianificare la liturgia il celebrante deve moderare ogni tendenza che faccia diventare il funerale una celebrazione laica della vita del defunto”.

Critiche le società di pompe funebri. Ormai i Dvd commemorativi e i brani "laici", ricordano, sono quasi immancabili nei funerali australiani. Nel 2008 era uscita persino una "Top Ten" delle canzoni più eseguite ai funerali, con in testa "My Way" di Frank Sinatra, "Wonderful World" di Louis Armstrong e "Time To Say Goodbye" di Andrea Bocelli.
Ognuno, in fondo, si sceglie il saluto che vuole. Così, almeno, è più sentito.

Libertà di espressione dei propri sentimenti. C'è chi suona il toccante silenzio con la tromba e c'è chi fa suonare una mitica orchestra di divertiti trombettieri.

Come scrisse il poeta futurista Aldo Palazzeschi in un celebre componimento: E lasciatemi divertire!

Tri, tri tri
Fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu, ihu.

Il poeta si diverte,
pazzamente, smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.

Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!

sabato 14 agosto 2010

Funeral party, boom in America


In America è boom di funeral party. Il Wall Street Journal ci riferisce che sempre più spesso nei cimiteri a stelle e strisce si organizzano feste all’insegna dello slogan "veniteci a trovare prima di avere bisogno di noi". Cimiteri e pompe funebri vogliono attirare sempre più nuovi clienti con feste ed iniziative per garantirsi di averli per l’eternità.
A proposito di feste funebri, segnaliamo l’uscita nei cinema americani di “Get low”, il nuovo film con Bill Murray e Robert Duvall. “Get low” narra la storia di un uomo che nel Tennesse degli anni Trenta contatta un addetto delle pompe funebri per celebrare il suo funerale con una grande festa mentre è ancora in vita. Una trama davvero curiosa che rientra tra le tante curiosità raccontate nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” scritto a quattro mani dallo scrittore Raimondo Moncada.

Seguite i link.
- Trailer di 'Get low'
- Il concerto tra le lapidi nel parco del Cimitero storico di Oakland (Atlanta)
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