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venerdì 2 dicembre 2011

Rivista Il Vaglio: Humour del caro estinto


Lo humour del caro estinto. Una carrellata di lapidi buffe e curiose. È il titolo di un servizio tutto da leggere pubblicato su “Il Vaglio”, rivista trimestrale di cultura, storia e tradizioni edita dal CircoloCulturale Lomellino Giancarlo Costa di Mortara, in provincia di Pavia. Tutto un intero numero è dedicato all’arte di far ridere e all’umorismo, in tutte le sue forme e nei vari periodi storici. Come si ride, con quali mezzi, in quali occasioni, con quali modalità e con quali battute. E com’è cambiata la risata nella storia.
L’incipit del servizio sullo humour del caro estinto lo dà ancora una volta il libro di Raimondo Moncada “Ti tocca anche se ti tocchi”, edito dalla Csa Editrice, diventato ormai un cult del genere. Il pezzo, molto documentato e divertente, firmato da Graziella Bazzan, scrive: Ti tocca anche se ti tocchi” è il titolo di un libro e contemporaneamente un modo un po’ bizzarro per introdurre il discorso sul­l’evento degli eventi che coinvolge indi­stintamente ogni essere umano. La morte è senza dubbio un grande mistero e la tomba è l’unico tramite che unisce i defunti ai viventi costi­tuendo “quella corrispondenza di amorosi sensi, che ci fa credere, finché siamo vivi, che qualche cosa di noi sopravviverà nel ricordo dei nostri cari”.
Il servizio fa una carrellata di epitaffi strambi, ironici, sorprendenti, incisi sulle lapidi al camposanto, che suscitano ilarità in un contesto, il cimitero, che di ilare non ha niente. Anzi. Graziella Bazzan riporta il meglio del meglio come ad esempio l’epitaffio del comico gallese Spike Milligan: “Ve l’avevo detto che ero malato” o quello dello scrittore francese Georges Bernanos: “Si prega l’angelo trombet­tiere di suonare forte, il defunto è duro d’orecchie”. E poi ancora: l’iscrizione “Giace qui da qualche parte” è scritto sulla lapide del fisico tedesco Werner Heisenberg, a riferimento del suo “principio di indeterminazione”. Sulla tomba di un certo Ignaz Breitenseher è scritto: “Silenziosa e solitaria fu la sua vita, fedele e attiva la sua mano”. Questa è l’incisione funeraria sulla tomba di un genti­luomo famoso in vita per la sua cortesia: “Qui giace lord Barlington. Scusate se non mi alzo”. Epitaffio sulla tomba di Ezechial Aiklein Dalhousie. In Scozia: “Qui giace… età 102 anni, era buono. Morto giovane”. Su di un’urna funeraria le parole: “Pace alle mie ceneri. Si prega di non starnutire, grazie”. Ancora epitaffi bizzarri selezionati dalla rivista "Il Vaglio": “Questa è la tomba di Serafino Viola, pagata a rate quand’era in vita”. “Qui giace Leo Cin­quemani, instancabile lavoratore”. “Qui riposa Onofrio Mondragoni, uomo pieno di vita”. Questo è l'epitaffio letto su una tomba di un attore etrusco: “Sono morto tante volte, ma così mai”. Epitaffio scritto in seguito a un incidente: “Uomo di grande dirittura morale, vis­suto con linearità e rettitudine, morto in curva”. Iscrizione funeraria letta sulla lapide di una persona rovinata dalle medicine: “Per stare meglio sono finito qua”. Nella lapide di una certa signora Gaia Bellina sta scritto: “Qui ripo­sa... donna instancabile. Ha amato la vita. Suo marito. Tutto il paese”. Si riportano infine le iscrizioni funerarie che riguardano due grandi personaggi del mondo della tv, un presentatore e un attore dotati di una ironia che lascia di stucco. Sulla sua lapide, a Roma, Gianfranco Funari ha voluto che si scrivesse il seguente epitaffio “Ho smesso di fumare”. Walter Chiari ci ha voluto lasciare la sua ultima battuta incisa sulla sua tomba al Monumentale di Milano: “Amici non piangete, è soltanto son­no arretrato”.

venerdì 1 luglio 2011

Le tombe creative più folli del mondo



Le tombe più pazze del mondo. Il quindicinale satirico online “Lo stivale bucato” affronta l’argomento con un esilarante foto-articolo. Il tema è anche oggetto di umoristico approfondimento nel saggio satirico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncaca, dove per risolvere i problemi della mancanza di posti nei cimiteri si è proposta l’avveniristica soluzione di tombe a grattacielo e a grattaterra che i governi di tutto il mondo stanno prendendo in considerazione. Ma questa è un’altra storia.
Il quindicinale satirico online “Lo stivale bucato” rileva che “ridere della morte propria o degli altri è certamente molto difficile”. “Eppure ci sono molte persone che riescono a scherzare su quest’argomento, tanto da essersi fatte costruire (o aver costruito per un proprio caro) delle tombe molto particolari”. "Lo Stivale Bucato" ha così raccolto in giro per il mondo delle foto di sepolcri a dir poco bizzarri, che propone in un’incredibile galleria fotografica.
Le tombe artistiche sono, da quello che si può intuire, ispirate a una caratteristica identificativa del defunto. Se ad esempio in vita il de cuius è stato elettricista dell’Enel, da morto si è fatto infilare in una tomba a forma di palo della luce. Se in vita è stato impiegati in un’azienda costruttrice di preservativi, da morto si è fatto seppellire dentro un profilattico. Se in vita è stato costruttore di water, da morto si è fatto infilare in una tomba a forma di cesso. Se in vita ha seguito per un’intera esistenza una terapia a base di supposte, da morto è inevitabile supporre che avrà pensato a un bel suppostone.
"Lo stivale Bucato" mostra delle foto accompagnate da una battuta-didascalia. C’è chi si è fatto costruire una tomba a forma dello “Scrable”. C’è chi manda affanculo il prossimo con un altro gioco di parole. C’è la casalinga convinta che si è fatta edificare una tomba a forma di pinza per stendere il bucato. C’è chi, addetto ai parcheggi, si è fatto costruire una tomba a forma di parcometro. C’è Miguelin, amante delle quattro ruote, che si è fatto costruire una tomba a forma di auto. C’è lo sportivo che si è fatto costruire una tomba a forma di sacco con mazze da golf. C’è il falegname che si è fatto sistemare dentro una tomba a forma di amata sega. C’è il patito di cellulari che si è fatto costruire una lapide a forma di telefonino. C’è l’amante delle comodità e dell’accoglienza chi si è fatto costruire una tomba-salotto con tanto di divani e poltrone di marmo.
Ci sono infine lapidi comiche contenenti epitaffi divertenti: “Qui giace un uomo morto”, “Qui giace un uomo con le tette”, “Qui giace un culone”, “Qui giace un uomo con l’hobby della droga”. Ed infine, la lapidaria iscrizione di un amante vizioso: “Oral Love”

mercoledì 29 dicembre 2010

Un mare di defunti in cenere


Un mare di morti. È l’obiettivo che si è prefissato la minicipalità di Shangai che ha deciso di aumentare i sussidi per coloro che decideranno di disperdere in mare le ceneri dei propri cari defunti. A riportarlo è lo Shanghai Daily, così come evidenziato dal sito http://www.funerali.org/. La misura sarà adottata perché i cimiteri della città cinese, tra le più popolose del mondo, sono sempre più affollati e c’é sempre meno spazio per nuovi cimiteri. Coloro che faranno richiesta di disperdere le ceneri nell’oceano Pacifico riceveranno un contributo che va dai 2000 ai 3000 yuan (circa dai 200 ai 300 euro) a fronte degli attuali 400 yuan (circa 40 euro). Il governo di Shanghai ha cominciato a dare questo genere di contributo nel 2003, quando i richiedenti ottenevano solo 150 yuan (circa 15 euro).
Nel saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada, c’è un capitolo dedicato alle soluzioni per far fronte alla carenza di spazi cimiteriali. Si propongono tombe a “grattacielo”, sepolcri a “grattaterra” e “uomini bara”.

sabato 23 ottobre 2010

Diffida ai morti: o pagate o vi tagliamo la luce


Tombe come cassette della posta. Incredibile quanto avvenuto al cimitero di Ascoli Piceno. Sulle lapidi, sulle cappelle gentilizie, tra i fiori, tra i lumini, in ogni utile appiglio del camposanto comunale sono state lasciate penzolare in bell’evidenza strani e inconsueti fogliettini di pagamento da esigere. Una multa per eccesso di velocità nella recita delle preghiere in suffragio? Una sanzione per il volume troppo alto utilizzato nelle meditazioni a bocca chiusa? Una contestazione per l’uso di fiori troppo profumati? Niente di tutto questo o quasi. Rimane il fatto - come ci illumina lo scrittore Raimondo Moncada nel suo saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” – che quando ci sono soldi di mezzo non c’è morte o morto che tenga. Il dolore e la pietà per i cari defunti passa in secondo piano. Ma cosa è accaduto ad Ascoli Piceno di tanto insolito con i fogliettini bianchi penzolanti dalle tombe del cimitero?
A fornirci le informazioni necessarie è il quotidiano Il Resto del Carlino in un servizio di Luca Marcolini. “A leggerne il contenuto, si scopre che si tratta di un vero e proprio avviso di pagamento per quel che riguarda il servizio delle lampade votive. Poi, guardandosi attorno, ecco che si scopre di non essere soli, ma di condividere questa imprevista scoperta con tanti altri congiunti rimasti impietriti di fronte ai loculi del loro cari: quei foglietti sembrano penzolare su tanti altri loculi del cimitero comunale a Borgo Solestà, in qualche caso al fianco di quei fogli che, invece, racchiudono preghiere ‘regalate’ su carta ai propri affetti che non ci sono più. In realtà, dietro questa scelta della ditta appaltatrice del servizio, una motivazione logistica c’è” o ci sarebbe.
Per la ditta appaltatrice del servizio, sarebbe stato impossibile contattare tutti i familiari non avendo a disposizione una banca dati sui defunti. E così la soluzione più pratica e più veloce è stata quella di lasciare l’avviso di pagamento direttamente nella ultima dimora dei defunti. Alla faccia di un luogo sacro inviolabile. E se i familiari non dovessero pagare? Si esigerà il pagamento dai morti? L’avviso, con allegato il modulo da compilare, indica come termine ultimo per pagare il prossimo 30 novembre. Se non si provvederà a sganciare la moneta, sarà tagliato il servizio e i defunti non avranno più il conforto della luce.

martedì 21 settembre 2010

Gps per non sparire al cimitero


Il tuo caro estinto è ben nascosto al camposanto e non lo puoi più rintracciare? Ti perdi al cimitero e non riesci più a trovare l’uscita nello spaventoso labirinto di viali, vialetti e violini? Nessun problema! Arriva il soccorso tecnologico, così come ampiamente anticipato nel saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada. In Israele, ci informa l’agenzia di stampa Adnkronos, è nata dead.com in grado di offrire servizi altamente innovativi come la trasmissione sul web di immagini in diretta di funerali live, il noleggio di dispositivi con sistema Gps per la precisa individuazione della tomba del proprio caro estinto con informazioni sia geografiche che biografiche, l’invio di messaggistica via sms per la fornitura di indicazioni utili al parente del defunto, la messa in vendita di supporti informatici contenenti le riprese della funzione di commiato da poter vedere con tranquillità nel televisore del salotto in famiglia.

Queste sono solo alcune delle straordinarie innovazioni messe a punto dalla società di onoranze funebri israeliana Chevra Kadisha. La società, apprendiamo paro paro dall’agenzia di stampa Adnkronos, negli ultimi mesi ha investito parecchi denari per il proprio rinnovamento tecnologico.
''Negli ultimi due mesi abbiamo sviluppato un sistema per individuare la tomba via sms'', ha spiegato al quotidiano israeliano 'Yedioth Ahronoth' Yossi Zrock, capo dei servizi tecnologici della Chevra Kadisha. ''Se, per esempio, arrivi al cimitero e non sai dov'è la tomba, digiti il nome del defunto (e lo invii, ndr) a *4664 e in pochi secondi vengono inviate (sul cellulare, ndr) le indicazioni'' per raggiungerla, ha aggiunto Zrock. La Chevra Kadisha, ha proseguito, sta attualmente sviluppando un sistema Gps per individuare la tomba con i telefoni cellulari. "Queste tecnologie vengono richieste dai grandi cimiteri, come quello di Holon, dove ci sono oltre 220mila tombe. Le persone possono perdersi'', ha spiegato Zrock. Presto, ha quindi promesso, una volta arrivati al cimitero sarà possibile affittare per 20 Nis (circa 5,3 dollari) un dispositivo che, oltre a condurre alla tomba richiesta, provvederà a illustrare foto del defunto e a fornire particolari sulla sua vita. La Chevra Kadisha di Tel Aviv, inoltre, offre la possibilità di diffondere il funerale sul Web. In questo modo amici e parenti che non potranno recarsi di persona alla funzione funebre lo faranno online. Il costo del servizio varia da 200 a 300 Nis (da 53 a 80 dollari). Un Cd della funzione sarà acquistabile con 50 Nis in più, circa 13 dollari."

Picnic al camposanto senza vino


Picnic al cimitero. È il titolo di uno degli esilaranti capitoli del libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada. Fantasia horror? Può darsi! Ma la realtà come sempre supera di gran lunga la più fervida e perversa immaginazione. Dal quotidiano online La Provincia di Varese apprendiamo infatti che il camposanto di Casorate Sempione è stato scelto una di queste ultime notti per consumare un lauto e lieto banchetto tra gli spettrali sepolcri ed il silenzio stupito dei cari estinti.
Pasta, una confezione di sei uova, due fette di carne e alcuni panini. Sono gli alimenti che sono stati consumati per un picnic notturno sopra due tombe, una delle quali aperta per lavori di manutenzione. Mancava soltanto da bere. Nessuna traccia di vino, birra, aranciata, chinotto, gassosa o coca cola. Sono state invece rinvenute sull'insolito sito mangereccio alcune candele, consumate ma sicuramente non mangiate. Le candele sarebbero servite solo a fare luce nell’improvvisata e anomala trattoria all’aperto. La presenza dei lumini ha fatto pensare al satanismo e a riti esoterici. Ma per le autorità locali si tratterebbe solo di una goliardata macabra, sciocca e irriguardosa nei confronti di un luogo sacro. Non si sono infatti riscontrati danni o profanazioni di sepolcri. Le tombe utilizzate per lo strano banchetto sono state solo insozzate. L’episodio è stato segnalato ai carabinieri di Gallarate e alla polizia locale.
Sono tanti i gesti irriguardosi. Manca soltanto, come scrive Raimondo Moncada nel suo “Ti tocca anche se ti tocchi”, che al cimitero si fermino automobili a Gpl per fare rifornimento di gas.

lunedì 6 settembre 2010

Bare personalizzate per tifosi di calcio


Arrivano a gran richiesta le bare sportive, con i colori sociali della squadra del cuore. Rivoluzione nel campionato di calcio della Serbia. Almeno in quello dell'aldilà! I tifosi più sfegatati potranno avere il privilegio di essere sepolti con i colori della propria, inseparabile, squadra del cuore. Ma, ci verrebbe da dire e non lo diciamo, speriamo che l'eventuale causa del decesso (e già ci tocchiamo essendo tifosi!) non sia un infarto per una mortificante sconfitta. La sorte, comunque, a volte è ironica.

La notizia dei cofani sportivi la apprendiamo dal sito on line de La Repubblica che riferisce papele papele quanto riportato dal quotidiano Blic. Ci sembra di leggere una di quelle storie curiose, strane, bizzarre, divertenti del libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore siciliano Raimondo Moncada.
Si parla addirittura di “grande notizia" per i tifosi di Partizan e Stella Rossa”, squadroni dal blasone blasonato del campionato serbo, come lo sono la Juventus, l’Inter o il Milan in Italia. “I tifosi più accesi, - leggiamo - alla loro morte potranno essere sepolti in bare speciali con i colori della squadra del cuore. L'iniziava è dell'impresa di pompe funebri 'Svitanje' (L'alba), che assicura la fornitura di bare bianconere (Partizan) o biancorosse (Stella Rossa) a seconda della squadra per cui tifava il caro estinto. Bozidar Janicijevic, responsabile delle pompe funebri, ha anche 'rassicurato' i tifosi delle altre squadre del campionato serbo, che presto avranno bare con i loro colori.”

L'originale iniziativa non pare essere, comunque, una novità assoluta. In tutto il mondo si sta piano piano diffondendo la cultura di un “legame eterno” di un "amore indissolubile" tra tifoso e club. “In Argentina, - ci riferisce sempre La Repubblica - il Boca Juniors ha un cimitero esclusivamente per i propri tifosi. In Europa, i primi sono stati i tedeschi dell'Amburgo, seguiti a ruota da Atletico Madrid (2.490 loculi per 4.210 urne al Vincente Calderon) ed Espanyol. E quando ha deciso di muoversi il Barcellona i numeri sono diventati immensi (un'area del Camp Nou conterrà fino a 50mila urne). Un colombario lo avrà anche il San Mamés, il nuovo stadio che sorgerà a Bilbao in una zona accanto all'attuale casa dell'Athletic. Il nuovo impianto costerà 240 milioni di euro, verrà inaugurato nel 2014, avrà una capienza di 58 mila spettatori, con il museo, l'albergo, un centro commerciale e... il cimitero.”

Ma quando i tifosi - ci auguriamo mai - andranno nell'aldilà, continueranno a pagare il biglietto per vedere le partite e a fare tagarìa (gran casino!) come allo stadio terreno?
Misteri della fede (calcistica!).

venerdì 3 settembre 2010

Hostess, bellezze al cimitero


Hostess per chi vola sugli aerei e hostess per chi è già volato nei cimiteri: è lo stess! La bellezza va bene, anzi benissimo per i vivi e fa bene, anzi benissimo per i morti. Abbiamo scoperto una nuova figura professionale. Oltre al becchino, al trasportatore di feretri, nel settore funebre si affaccia anche la miss che, con la sua estetica ed estatica presenza, dà conforto nei momenti di lutto. Sembra una di quelle strane storie raccontate nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada, ma così non è. La cronaca è andata avanti. Apprendiamo dal quotidiano Il Corriere della Sera che un’azienda di Varese che si occupa di servizi cimiteriali è alla ricerca di una hostess da assumere part time nei campisanti intorno a Milano, per dar conforto ai parenti del caro estinto nell’ultimo saluto alla vita terrena.

La paga è otto euro all’ora.
Hostess di cimitero: questo, senza eufemismi, è il titolo dell’offerta così come si legge nel sito Infojobs, che rimanda all’agenzia di lavoro interinale Randstad. Questa, invece la descrizione dell’offerta: “Per cimiteri limitrofi a Milano, ricerchiamo una hostess che si occupi di accogliere i parenti dei defunti e di accompagnarli alla tomba in occasione dell'esumazione della salma. La risorsa dovrà fornire un supporto ai parenti del defunto e dovrà essere in grado di non farsi coinvolgere emotivamente dalle situazioni. Orario di lavoro è part-time, 3 ore e mezzo al giorno da martedì a venerdì. Possibilità di utilizzo dell'auto aziendale per gli spostamenti tra i cimiteri”.
L’azienda di ricerca di personale dice di aver ricevuto 50 curricula in cinque giorni. Non ci sono limiti di età per la candidata, tranne le qualità psicologiche. Deve essere una persona predisposta a questo tipo di circostanze. Non fredda ma professionale. Potrebbe avere, per esempio, esperienza come infermiera o operatrice socio-assistenziale. Per fare l'hostess di cimiteri, bisogna alla fin fine essere principalmente belli dentro.

sabato 14 agosto 2010

Funeral party, boom in America


In America è boom di funeral party. Il Wall Street Journal ci riferisce che sempre più spesso nei cimiteri a stelle e strisce si organizzano feste all’insegna dello slogan "veniteci a trovare prima di avere bisogno di noi". Cimiteri e pompe funebri vogliono attirare sempre più nuovi clienti con feste ed iniziative per garantirsi di averli per l’eternità.
A proposito di feste funebri, segnaliamo l’uscita nei cinema americani di “Get low”, il nuovo film con Bill Murray e Robert Duvall. “Get low” narra la storia di un uomo che nel Tennesse degli anni Trenta contatta un addetto delle pompe funebri per celebrare il suo funerale con una grande festa mentre è ancora in vita. Una trama davvero curiosa che rientra tra le tante curiosità raccontate nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” scritto a quattro mani dallo scrittore Raimondo Moncada.

Seguite i link.
- Trailer di 'Get low'
- Il concerto tra le lapidi nel parco del Cimitero storico di Oakland (Atlanta)

sabato 26 giugno 2010

Defunti verdi e cimiteri ecologici


I cimiteri tradizionali sono da radere al suolo, da rottamare. Sono troppo inquinanti. Ecco che dall’Australia arriva una idea rivoluzionaria: i camposanti ecologici a zero emissioni senza tombe e defunti verdi. È a Sidney che si pratica la sepoltura pulita, che rispetta la natura sia in vita che oltre la morte. La soluzione è quella di realizzare aree cimiteriali solo con praterie verdi, senza lapidi, né tombe gentilizie formato grattacielo o villa al mare. La rivoluzione è stata possibile seguendo un’intuizione contenuta nel saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada che, nel divertente libro, tratta anche la questione della carenza cronica di spazi nei cimiteri con i defunti costretti ad aspettare il turno giorni e giorni prima di avere dimora eterna. In Australia comincia a prendere piede l’uso del Gps. Grazie a questo sistema tecnologico satellitare, le salme opportunamente trattate, vengono messe sotto terra, senza alcun segno di riconoscimento sopra. Niente lapidi, niente cippi, niente cartelli, niente targhette, niente foto, niente televisori, niente segnali del tipo: "Qui giace". Niente di niente. All’atto dell’inumazione, il Gps registra la posizione esatta dell’ecodefunto interrato per poi localizzarlo successivamente al momento della visita parenti. Al cimitero, con questo sistema, si può fare anche il pic-nic tanto è ecologico e pulito.
Il camposanto ecologico a impatto zero è il St. Francis Field, presso il cimitero di Kemps Creek nella periferia ovest di Sydney. L’ecocimitero ha una capienza attuale di 300 ecodefunti. Tutto all’interno del cimitero è ecologico: dalle bare biodegradabili, costruite senza l’impiego di sostanze chimiche nocive, al processo di preparazione alla morte della salma che avviene senza l’utilizzo di conservanti e disinfettanti, contribuendo così al riciclaggio naturale.

sabato 19 giugno 2010

Furti di membri preziosi nei cimiteri


C’è chi, disperato, si reca al cimitero anche per rubare membri, dopo una vita trascorsa a guardare gli altri divertirsi. È quanto ha anticipato Raimondo Moncada nel suo saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi", operano bande specializzate in furti con destrezza, con i componenti abili a distrarre le salme con allucinogeni, con barzellette, con immagini hard o con finte promesse.
Sul camposanto di Staglieno, da quanto apprendiamo dal portale dell'agenzia Ansa, c'è un’inchiesta dei carabinieri della Compagnia di Portoria di Genova scattata in seguito a una denuncia anonima fatta un mese fa dove l’anonimo denunciatore ha denunciato furti di protesi e denti d'oro, ma anche di monili e arredi di marmo durante la riesumazione delle salme dopo i vent'anni dalla sepoltura. Gli inquirenti hanno così fatto partire gli accertamenti che sono ancora allo stato embrionale. I reati ipotizzati vanno dal vilipendio di tombe alla sottrazione, distruzione e soppressione di cadavere, dal peculato al furto di arredi di interesse storico ed artistico. Tutto sarebbe avvenuto, secondo quanto preliminarmente ipotizzato, nella sala lavori del cimitero, dove i resti riesumati dopo i vent'anni trascorsi dalla sepoltura, sarebbero stati spogliati di tutto ciò che potesse fruttare del denaro: dalle dentiere alle protesi ortopediche, dall'oro ai gioielli. I materiali sottratti sarebbero stati poi nascosti negli armadietti in attesa di essere rivenduti.
Altri dettagli li leggiamo sul sito del Corriere: “Tutto il materiale era selezionato, stoccato e rivenduto. Le protesi dentali, se non d'oro, erano piazzate su un mercato nero di cui persino i carabinieri ignoravano l'esistenza. Dalle protesi ortopediche, gli «sciacalli» ricavano le leghe pregiate ed il metallo raro, come il titanio, che riuscivano a rivendere senza problemi. La stessa fine faceva l'alluminio delle bare che venivano svuotate, pressate e rivendute a peso”.
Attendiamo l’esito finale delle indagini e poi vi sapremo dire il resto.

mercoledì 2 giugno 2010

Fiori morti al cimitero, divieti lacrimevoli


Sono peggio delle sigarette. I fiori vivi fanno male: inquinano i cimiteri e nuocciono gravemente alla salute dei cittadini vivi. Chi li introduce nei camposanti rischia multe salate e sanzioni lacrime e sangue. Accade a Bacoli, cittadina in provincia di Napoli. I fiori nel camposanto di Bacoli nel periodo estivo non possono essere freschi ma, pensiamo, possono solo essere finti, plastificati, virtuali, disegnati oppure mosci, appassiti, senza petali, morti. La freschezza vegetale è vietata da un provvedimento del responsabile del Settore X del Comune napoletano “Visibilità e Servizio Cimitero” Giovanni Capuano. E' per ragioni igieniche e di salute pubblica. I fiori freschi possono far morire i parenti degli ospiti del luogo santo.

Il testo si può consultare direttamente sul sito del Comune di Bacoli, mentre altre notizie curiose dello stesso genere si possono leggere nel libro umoristico di Raimondo MoncadaTi tocca anche se ti tocchi”.

Il provvedimento del dirigente del Comune di Bacoli “diffida i cittadini dall'introdurre fiori freschi nel Cimitero Comunale per il periodo estivo e precisamente dall’1 giugno al 31 agosto 2010”.
Ma perché un divieto del genere contro una consuetudine, contro un gesto così sentito? Il motivo è spiegato nella prima parte del provvedimento. Eccolo: “
“Premesso che durante i mesi estivi, con l’innalzarsi della temperatura, è necessario porre in essere provvedimenti tesi alla prevenzione di fenomeni di inquinamento, nocivi per la salute dei cittadini;
che la presenza di fiori freschi nel Cimitero Comunale rappresenta una potenziale causa di inquinamento, per la rapida decomposizione determinata dal caldo intenso;
Atteso la necessità di un intervento di sospensione della introduzione di fiori freschi, limitatamente al periodo estivo ed in conformità ai provvedimenti attuati negli anni precedenti”.
Guai a fare i furbi. Chi si azzarda a introdurre i fiori freschi al cimitero da portare al proprio caro defunto, sarà severamente rimproverato e sanzionato fino alle lacrime. Il dirigente del settore cimiteriale chiede espressamente al personale del camposanto cittadino, al comando della Polizia Municipale e al presidio sanitario di Bacoli di attuare le disposizioni della diffida. E per i fiori che crescono spontaneamente nelle aiuole, nelle aree a verde del cimitero come la mettiamo?
Intanto, cominciano a fioccare i malumori e le proteste di cittadini e di associazioni quasi increduli. Prende posizione Noiconsumatori.it che nel proprio sito ufficiale pubblica il proprio punto di vista. “Un delibera assurda che non è utile nè funzionale per la cittadinanza - spiega l’avvocato Angelo Pisani, Presidente dell’associazione NoiConsumatori.it -. Come fanno dei fiori freschi ad inquinare? Le piante sono risorse naturali che non possiedono alcun agente capace di recare danno all’ambiente ed alla salute pubblica, anzi semmai è il contrario. Vietare una consuetudine antica come quella di omaggiare i propri cari estinti è immorale. La cosiddetta delibera anti-inquinamento non fa altro che calpestare il diritto e la libertà di culto dei cittadini”.
Bacoli non è comunque l’unico comune a prendere una decisione simile. Altre cittadine stanno seguendo la stessa linea. San Nicola La Strada, comune campano in provincia di Caserta, ha vietato l’introduzione nei cimiteri non solo di fiori freschi ma anche di ceri. Il divieto, contenuto in una ordinanza sindacale, va dal primo giugno e fino al primo ottobre.
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