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lunedì 20 settembre 2010

Il futuro digitale della morte


Montecalvo non è una montagna del pianto dove vanno a disperarsi uomini alopecici con problemi di capelli. È solo un grazioso comune in provincia di Avellino, noto come Città del Pane e Paese natale di San Pompilio Maria Pirrotti. Di alopecia neanche l’ombra nell’etimo. La dizione precisa è Montecalvo Irpino. È una piccola cittadina campana a cui mancano 10 abitanti per raggiungere quota 4 mila anime di popolazione (a leggere i dati contenuti nella pagina di Wikipedia). Montecalvo ci offre lo spunto per parlare del futuro digitale della morte che è tra quei fenomeni interessanti e allo stesso tempo curiosi trattati nel saggio umoristico Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada.

Anche in un comune meridionale così piccolo, come Montecalvo Irpino, non poteva mancare l’innovazione informatica al servizio dei vivi e, perché no, anche dei cari estinti. Oltre al camposanto vero e proprio, quello classico per intenderci, è da poco attivo e ben funzionante anche un cimitero comunale virtuale.
Non c’è da stupirsi però più di tanto. Il camposanto on-line è un fenomeno che sta dilagando ormai in tutta Italia e nel mondo. Con un semplice clic da casa o dall’ufficio ed in qualsiasi parte del mondo fai visita al tuo caro defunto. Il tutto comodamente, velocemente, senza fatica, senza consumo di carboidrati, senza bisogno di spostarsi fisicamente da casa, prendere la macchina, fare il pieno di benzina, affrontare il traffico cittadino, spendere soldi per un fiore fisico, raggiungere a piedi la tomba di famiglia e sorbirsi gli occhi indiscreti della gente e dello stesso personale del camposanto.
L’indirizzo del camposanto virtuale di Montecalvo è facile facile: http://www.cimiteromontecalvo.it/
Il cimitero su internet, per come è strutturato e per la facilità di visita, rischia di fare una spietata concorrenza al camposanto tradizionale. L’on-line offre infatti più possibilità. Non ha orari di chiusura come quello fisico. È sempre aperto 24 ore su 24 e non ha custodi o vigilantes da pagare. L’affranto visitatore, quando vuole e liberamente, nello spazio virtuale dedicato al proprio caro estinto, può inserire un pensiero, una citazione, un ricordo, una preghiera, un cero acceso dal mouse, l'icona di un fiore di cui sentirà la fragranza soltanto chi lo ha messo. E' un odore personale.
Entrando nella homepage del sito, ti trovi di fronte una foto enorme del cimitero del paese e dei link che ti invitano a fare una VISITA, a leggere un NECROLOGIO, a richiedere la PUBBLICAZIONE DI UN NECROLOGIO, a farti un giro per i CIMITERI REGIONALI. Nelle pagine interne trovi l’elenco dei defunti dell’anno in corso e degli anni passati con le informazioni essenziali sulla data di nascita e su quella di morte con la relativa immagine della tomba fisica al cimitero tradizionale ed eventuale epitaffio o preghiera in suffragio.
Su IrpiniaNews, a proposito di www.cimiteromontecalvo.it/, leggiamo che “si tratta di un cimitero virtuale ove si celebra solo la vita e la speranza e soprattutto la memoria dei nostri cari tesori trapassati, affinché riecheggi silenziosa a livello globale, per non morire mai”.
L’autore dell’iniziativa dichiara a Irpinia News che “ci sarà sicuramente chi è avverso in modo istintivo verso un argomento così delicato come la morte che in fondo ci deve solo far riflettere dato che ci tocca tutti”. Da qui l’invito a visitare prima il sito che “parla solo di vita e di speranza” e a valutare l’utilità dei servizi prima di giudicare.
“Che li chiamiate necrologi, necrologie, annunci funebri, annunci funerari, avvisi di morte o obituaries - leggiamo sul sito - www.cimiteromontecalvo.it è l'unico sito che pubblica necrologi a livello locale. Da oggi è possibile per tutti pubblicare una necrologia, una partecipazione, un trigesimo, una ricorrenza o un anniversario, con una visibilità superiore a quella dei maggiori quotidiani nazionali.”

lunedì 6 settembre 2010

I morti fanno musica


Dalle ceneri alle note musicali. Dai resti mortali del proprio caro defunto, alla fabbricazione materiale di un disco con le canzoni preferite sia dal morto che dai parenti in lutto. Roba dell’altro mondo! Un’azienda inglese, la Andy Vinil, si è messa a costruire dischi in vinile personalizzati con le ceneri dei defunti. Un’idea senz’altro originale, degna di essere contenuta nel divertente saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore siciliano Raimondo Moncada.
L’idea, apprendiamo dal quotidiano La Stampa di Torino, è venuta al britannico Jason Leach, un tipo singolare, fondatore di alcune piccole etichette discografiche. Jason Leach, leggiamo, “ha deciso di unire la sua passione per la musica con l’attenzione per i posteri fondando l’azienda AndVinyl, che consente a chiunque, dietro lauto compenso, di far inserire le ceneri di un caro estinto nei solchi di un vinile”. Sembra che la geniale scintilla sia stata generata osservando la madre che opera in un’agenzia di pompe funebri e dalla visione di un programma televisivo americano in cui le ceneri sono state fatte scoppiare assieme ai fuochi artificiali. Ma come si inseriscono, si chiederà giustamente qualcuno, i resti di un defunto morto in un disco?

Le ceneri, apprendiamo, verrebbero sparse sul blocco di vinile grezzo, prima che le matrici schiaccino il disco tracciando i solchi. Le ceneri rimarrebbero così intrappolate fra un’incisione e l’altra.“I clienti – leggiamo sempre su La Stampa – possono scegliere se incidere sul disco soltanto il suono scoppiettante delle ceneri che vengono lette dalla puntina, oppure aggiungere una traccia musicale vera e propria; la voce del defunto, per esempio, oppure la sua musica preferita o dei suoni che rievocano ricordi particolarmente significativi della sua esistenza.” Il pacchetto base, che comprende il solo inserimento delle ceneri in 30 dischi e un disegno standard recante la data di nascita, quella di morte e la scritta R.I.V. (Rest in Vinyl), viene venduto a 2.000 sterline. Con un ritratto personalizzato in copertina, disegnato dall’artista James Hague, occorrerà aggiungere altre 3.500 sterline.I servizi della AndVinyl non finiscono qui. Chi è appassionato di discografia funebre, può anche mettere in commercio il proprio disco nei negozi di vinile di tutto il mondo investendo mille sterline.
Si propone, infine, il pacchetto FUNerals. È, dice La Stampa, “una vera e propria festa in cui il vostro disco verrà suonato e un esperto team di animatori allieterà gli invitati”.

sabato 14 agosto 2010

Funeral party, boom in America


In America è boom di funeral party. Il Wall Street Journal ci riferisce che sempre più spesso nei cimiteri a stelle e strisce si organizzano feste all’insegna dello slogan "veniteci a trovare prima di avere bisogno di noi". Cimiteri e pompe funebri vogliono attirare sempre più nuovi clienti con feste ed iniziative per garantirsi di averli per l’eternità.
A proposito di feste funebri, segnaliamo l’uscita nei cinema americani di “Get low”, il nuovo film con Bill Murray e Robert Duvall. “Get low” narra la storia di un uomo che nel Tennesse degli anni Trenta contatta un addetto delle pompe funebri per celebrare il suo funerale con una grande festa mentre è ancora in vita. Una trama davvero curiosa che rientra tra le tante curiosità raccontate nel libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” scritto a quattro mani dallo scrittore Raimondo Moncada.

Seguite i link.
- Trailer di 'Get low'
- Il concerto tra le lapidi nel parco del Cimitero storico di Oakland (Atlanta)
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