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sabato 8 gennaio 2011

Lo sguardo che uccide


La tecnologia bellica fa passi da gigante e arriva ad armare anche le pupille dei nani. Lo sguardo adesso uccide per davvero. Una mala tagliata e sei morto stecchito!
Le strade della morte sono infinite, dice Raimondo Moncada autore del best seller umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi”. Prima si uccideva con la fionda prendendo la mira con lo sguardo, adesso si ammazza prendendo solo la mira. Incredibile.
La notizia l'apprendiamo dall'Agenzia di Stampa Italiana Ansa.
I piloti della Raf, la Royal Air Force, l’aviazione inglese, hanno a disposizione un nuovo tipo di casco volante che permette di far fuoco usando gli occhi: basta “puntare” lo sguardo sul bersaglio, proiettato dal computer sulla visiera-monitor, e il gioco è fatto: l’obiettivo è annichilito!
Il casco della morte, sviluppato dalla britannica Bae, ha un modico costo di 250mila sterline ed è usato sui Typhoon della Raf. Può colpire un aereo nemico in tutte le posizioni, anche quelle del Kamasutra, purché sia nella visuale del pilota. “Di solito - spiega al Sun il pilota Mark Bowman - bisogna posizionarsi dietro a un aereo per poterlo colpire. Con questo casco posso invece comandare le armi con la testa. È la fine del combattimento aereo tradizionale”.
Nel terzo millennio, come è stato prefigurato in “Ti tocca anche se ti tocchi”, si farà guerra testicolando.

giovedì 18 novembre 2010

E-Tomb, la "balata" si fa elettronica


Dopo l’E-Commerce, arriva l’E- Tomb per gli appassionati dell’aldilà. Una tomba tutta elettronica, dotata delle più sofisticate tecnologie per garantire un collegamento continuo dei vivi con i defunti e dei defunti con i vivi. E non solo. I defunti avranno anche la possibilità di tenersi aggiornati con internet e con i più popolari social network come Facebook, Twitter, Youtube. È una notizia incredibile già prefigurata in tempi non sospetti dal libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada come la E-Balata (per farla capire meglio ai siciliani).
Niente più medium o strani sortilegi, allora, per restare in contatto con i nostri cari defunti arriva la E-Tomb.
Ma che caspita è la E-Balata?
La notizia viene riportata dal sito Il Punto Informatico.

È ancora un concept, ma la E-Tomb (o la E-Balata che dir si voglia) si offre già ai suoi futuri utenti come l'evoluzione naturale delle attuali lapidi funerarie. La E-Tomb si presenta con un elegante pannello solare che alimenta una chiavetta Bluetooth, inserita nella croce posta sulla parte frontale della pietra sepolcrale, a cui è possibile collegare tutti i dispositivi compatibili.
La E-tomb è studiata per immagazzinare le informazioni dei social networking come Facebook e blog, le foto o i video relativi al defunto. Questo innovativo sistema permette ad amici, parenti, fans, curiosi, gossippari, di rivivere la vita digitale della persona scomparsa attraverso i cellulari o i dispositivi portatili.
Sarà infatti sufficiente accendere il Bluetooth e collegarsi alla E-Tomb per conoscere il nome, il cognome, la data di nascita e di morte ed altre informazioni sulla vita passata del defunto. Inoltre, accedendo al suo profilo Facebook o Twitter – ci informa Il Punto Informatico - sarà possibile lasciare al deceduto un pensiero sulla bacheca, per porgere il proprio rispetto e mantenere vivo il suo ricordo anche fra gli amici e i parenti ancora vivi e connessi (o sconnessi!). Un’idea macabra e allo stesso tempo innovativa e affascinante. Quasi quasi verrebbe da morire per provarla di persona.

martedì 21 settembre 2010

Gps per non sparire al cimitero


Il tuo caro estinto è ben nascosto al camposanto e non lo puoi più rintracciare? Ti perdi al cimitero e non riesci più a trovare l’uscita nello spaventoso labirinto di viali, vialetti e violini? Nessun problema! Arriva il soccorso tecnologico, così come ampiamente anticipato nel saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada. In Israele, ci informa l’agenzia di stampa Adnkronos, è nata dead.com in grado di offrire servizi altamente innovativi come la trasmissione sul web di immagini in diretta di funerali live, il noleggio di dispositivi con sistema Gps per la precisa individuazione della tomba del proprio caro estinto con informazioni sia geografiche che biografiche, l’invio di messaggistica via sms per la fornitura di indicazioni utili al parente del defunto, la messa in vendita di supporti informatici contenenti le riprese della funzione di commiato da poter vedere con tranquillità nel televisore del salotto in famiglia.

Queste sono solo alcune delle straordinarie innovazioni messe a punto dalla società di onoranze funebri israeliana Chevra Kadisha. La società, apprendiamo paro paro dall’agenzia di stampa Adnkronos, negli ultimi mesi ha investito parecchi denari per il proprio rinnovamento tecnologico.
''Negli ultimi due mesi abbiamo sviluppato un sistema per individuare la tomba via sms'', ha spiegato al quotidiano israeliano 'Yedioth Ahronoth' Yossi Zrock, capo dei servizi tecnologici della Chevra Kadisha. ''Se, per esempio, arrivi al cimitero e non sai dov'è la tomba, digiti il nome del defunto (e lo invii, ndr) a *4664 e in pochi secondi vengono inviate (sul cellulare, ndr) le indicazioni'' per raggiungerla, ha aggiunto Zrock. La Chevra Kadisha, ha proseguito, sta attualmente sviluppando un sistema Gps per individuare la tomba con i telefoni cellulari. "Queste tecnologie vengono richieste dai grandi cimiteri, come quello di Holon, dove ci sono oltre 220mila tombe. Le persone possono perdersi'', ha spiegato Zrock. Presto, ha quindi promesso, una volta arrivati al cimitero sarà possibile affittare per 20 Nis (circa 5,3 dollari) un dispositivo che, oltre a condurre alla tomba richiesta, provvederà a illustrare foto del defunto e a fornire particolari sulla sua vita. La Chevra Kadisha di Tel Aviv, inoltre, offre la possibilità di diffondere il funerale sul Web. In questo modo amici e parenti che non potranno recarsi di persona alla funzione funebre lo faranno online. Il costo del servizio varia da 200 a 300 Nis (da 53 a 80 dollari). Un Cd della funzione sarà acquistabile con 50 Nis in più, circa 13 dollari."

lunedì 20 settembre 2010

Il futuro digitale della morte


Montecalvo non è una montagna del pianto dove vanno a disperarsi uomini alopecici con problemi di capelli. È solo un grazioso comune in provincia di Avellino, noto come Città del Pane e Paese natale di San Pompilio Maria Pirrotti. Di alopecia neanche l’ombra nell’etimo. La dizione precisa è Montecalvo Irpino. È una piccola cittadina campana a cui mancano 10 abitanti per raggiungere quota 4 mila anime di popolazione (a leggere i dati contenuti nella pagina di Wikipedia). Montecalvo ci offre lo spunto per parlare del futuro digitale della morte che è tra quei fenomeni interessanti e allo stesso tempo curiosi trattati nel saggio umoristico Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada.

Anche in un comune meridionale così piccolo, come Montecalvo Irpino, non poteva mancare l’innovazione informatica al servizio dei vivi e, perché no, anche dei cari estinti. Oltre al camposanto vero e proprio, quello classico per intenderci, è da poco attivo e ben funzionante anche un cimitero comunale virtuale.
Non c’è da stupirsi però più di tanto. Il camposanto on-line è un fenomeno che sta dilagando ormai in tutta Italia e nel mondo. Con un semplice clic da casa o dall’ufficio ed in qualsiasi parte del mondo fai visita al tuo caro defunto. Il tutto comodamente, velocemente, senza fatica, senza consumo di carboidrati, senza bisogno di spostarsi fisicamente da casa, prendere la macchina, fare il pieno di benzina, affrontare il traffico cittadino, spendere soldi per un fiore fisico, raggiungere a piedi la tomba di famiglia e sorbirsi gli occhi indiscreti della gente e dello stesso personale del camposanto.
L’indirizzo del camposanto virtuale di Montecalvo è facile facile: http://www.cimiteromontecalvo.it/
Il cimitero su internet, per come è strutturato e per la facilità di visita, rischia di fare una spietata concorrenza al camposanto tradizionale. L’on-line offre infatti più possibilità. Non ha orari di chiusura come quello fisico. È sempre aperto 24 ore su 24 e non ha custodi o vigilantes da pagare. L’affranto visitatore, quando vuole e liberamente, nello spazio virtuale dedicato al proprio caro estinto, può inserire un pensiero, una citazione, un ricordo, una preghiera, un cero acceso dal mouse, l'icona di un fiore di cui sentirà la fragranza soltanto chi lo ha messo. E' un odore personale.
Entrando nella homepage del sito, ti trovi di fronte una foto enorme del cimitero del paese e dei link che ti invitano a fare una VISITA, a leggere un NECROLOGIO, a richiedere la PUBBLICAZIONE DI UN NECROLOGIO, a farti un giro per i CIMITERI REGIONALI. Nelle pagine interne trovi l’elenco dei defunti dell’anno in corso e degli anni passati con le informazioni essenziali sulla data di nascita e su quella di morte con la relativa immagine della tomba fisica al cimitero tradizionale ed eventuale epitaffio o preghiera in suffragio.
Su IrpiniaNews, a proposito di www.cimiteromontecalvo.it/, leggiamo che “si tratta di un cimitero virtuale ove si celebra solo la vita e la speranza e soprattutto la memoria dei nostri cari tesori trapassati, affinché riecheggi silenziosa a livello globale, per non morire mai”.
L’autore dell’iniziativa dichiara a Irpinia News che “ci sarà sicuramente chi è avverso in modo istintivo verso un argomento così delicato come la morte che in fondo ci deve solo far riflettere dato che ci tocca tutti”. Da qui l’invito a visitare prima il sito che “parla solo di vita e di speranza” e a valutare l’utilità dei servizi prima di giudicare.
“Che li chiamiate necrologi, necrologie, annunci funebri, annunci funerari, avvisi di morte o obituaries - leggiamo sul sito - www.cimiteromontecalvo.it è l'unico sito che pubblica necrologi a livello locale. Da oggi è possibile per tutti pubblicare una necrologia, una partecipazione, un trigesimo, una ricorrenza o un anniversario, con una visibilità superiore a quella dei maggiori quotidiani nazionali.”

giovedì 16 settembre 2010

Il piacere di portare una bara


Male alla schiena causa bara? Non ci sono più problemi! È arrivata l’invenzione, con tanto di brevetto, che risolve il doloroso inconveniente.
Togliendo la bara?
No!
Eliminando il peso del cofano?
No!
E allora?
Semplice! Con una speciale bretella!
L’invenzione antibara è stata presentata al Memoria Expo 2010, la fiera di Brescia dedicata al comparto funebre. L’innovativo articolo è stato soprannominato “bretella bionica TSC5” ed è di proprietà dell’azienda bresciana Monfarma. Si tratta di una novità assoluta che promette grandi benefici alla schiena a chi per mestiere è impegnato nel trasporto a spalla dei feretri e deve, dunque, sopportare il peso non solo della bara in legno massiccio ma anche il carico di chi vi è ospitato che a volte è davvero esagerato nelle dimensioni (il dietro le quinte dell’universo funebre, con le sue curiosità e bizzerrie, è raccontato nel saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada).

Ma come funziona la bretella bionica antiscavigliamento? Il prodotto, ci spiega una scheda tecnica, ripartisce il peso dei carichi asimmetrici, evitando i disturbi della colonna vertebrale, quali displasia dell’anca, calcificazione della spalla, sciatalgia, lombalgia, ernia del disco, contrattura del collo, cefalea, parestesia alle estremità. Con la bretella bionica, dunque, sarà adesso un piacere. Il trasporto a spalla dei feretri si farà con leggerezza e "trasporto". Prevediamo grandi acquisti della bretella bionica anche da parte di chi non è un impiegato delle pompe funebri solo per provare l’ebbrezza di un’esperienza unica.
La Monfarma, azienda nota da 25 anni nel settore sanitario, ha debuttato nel comparto Funeral Equipment, con un catalogo di 50 referenze. La novità assoluta è proprio costituita dal brevetto mondiale del ripartitore di peso TSC5. Secondo chi la propone cambierà radicalmente il concetto di lavoro nel trasporto a spalla dei feretri. Ti tocca anche se ti tocchi!
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