
sabato 31 luglio 2010
Humor, necrologi assassini

giovedì 8 luglio 2010
Manifesti funebri selvaggi, lotta senza quartiere

Ma torniamo alla lotta contro l’abusivismo funebre selvaggio.
Il neo e giovane sindaco di Ribera Carmelo Pace ha emesso un’ordinanza che disciplina l'affissione dei manifesti funebri. Nel provvedimento sono contenute le modalità ed i criteri da seguire per rendere pubblico l’annuncio di morte.
Per l'evento morte ci vuole rispetto, ma lo stesso rispetto lo esige dalla morte il decoro urbano.
Sono stati individuati, quali impianti affissionali specifici per gli avvisi funebri, le bacheche collocate davanti i luoghi di culto e i siti di seguito indicati: corso Margherita (entrata mercatino settimanale), Largo Martiri di via Fani, piazza Sant'Antonio, piazza Giulio Cesare, piazza Santa Rosalia, viale Stazione (nei pressi della stazione). Dall'ordinanza, inoltre, si evince una novità: i manifesti funebri andranno esposti solo ed esclusivamente presso l'abitazione del defunto e dei congiunti diretti, su appositi supporti (in legno o di altro materiale, siano essi piantane o stendardi), messi a disposizione dalle imprese funebri. E' stato inoltre stabilito che l'esposizione non potrà protrarsi oltre i tre giorni successivi alla data del funerale, così come gli annunci di ringraziamento. Le regole saranno applicate anche in occasione degli anniversari e dei trigesimi.
La foto in alto a destra, che ritrae un manifesto funebre divertente, è tratta da una delle scene del film “Babbaluci” scritto e diretto da Raimondo Moncada, la cui sceneggiatura è tratta dal libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. Nel manifesto di “Babbaluci”, si dà il triste annuncio della dipartita di quattro donne: Concepita Avvinazzata, Benedetta Battoscopa, P. Isella Buttafuoco, Anna Camilla Forte.
mercoledì 7 luglio 2010
Tour turistico per i morti di New York
“Prendete il giro della vostra vita in un carro funebre” annuncia il sito. “Entrate nel veicolo più unico di New York e prendete un viaggio intimo nei luoghi dove famosi New Yorker sono morti e famosi decessi hanno avuto luogo a New York City”.
“Dead Apple Tours è una esperienza veramente unica, divertente” si legge ancora.
Il prezzo del biglietto è di 45 dollari a testa. Si può fare con una buona dose di toccatina alle parti intime.
Gli autisti sono vestiti in abito scuro con cravatta e berretto nero.
Il tour parte dall'East Side. Con carro funebre esclusivo, ti fanno fare il giro di diversi quartieri come Murray Hill, Flatiron District, Union Square, Greenwich Village, Soho, Little Italy, China Town. Si ha la possibilità di scoprire i segreti dell'Empire State Building, quelli dell'albero più vecchio di New York, l'Olmo delle impicaggioni di Washington Square Park. I luoghi dove sono deceduti artisti come Jean-Michel Basquiat, Keith Haringike e Heath Ledger. Ma si possono anche ascoltare storie inquietanti, come quella del Macellaio di Tompkins Park che ammazzò la sua fidanzata e la fece a pezzettini.
venerdì 2 luglio 2010
Memoria Expò, il funebre di lusso

Ancora un’altra fiera, dunque, segno di un comparto vitale alla faccia dei segni meno nelle borse finanziarie che colpiscono altri settori. Quello del business funerario in decisa crescita è uno degli argomenti di punta del saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore siciliano Raimondo Moncada, il libro pubblicato dalla Csa Editrice giunto alla seconda edizione.
Si forniscono servizi all’avanguardia, ricercati, che sposano molto bene la tradizione con l’innovazione con un pizzico di fantasia che non guasta mai. Le agenzie funebri utilizzano il meglio anche per il trasporto dei feretri come i carri della Intercar Modena, azienda leader che ha messo sul mercato un veicolo Maserati con motore Ferrari del valore di 300mila euro. È un carro funebre esclusivo e a tiratura limitata, impiegato anche per le esequie del presidente polacco morto in un incidente aereo.
Per maggiori informazioni sulla nuova fiera, che consigliamo a tutti di visitare, si può visitare il sito degli organizzatori di Memoria Expò. E' una fiera che consigliamo a tutti di visitare così come consigliamo a tutti di leggere il libro umoristico di Raimondo Moncada e di appassionarsi alla satira di “Ti tocca anche se ti tocchi” per farsi una risata liberatoria.
- Cofani funebri
- Urne
- Arredamenti per onoranze funebri
- Arredi funebri
- Arte Funeraria
- Articoli Funerari-Cimiteriali
- Associazioni e Federazioni
- Attrezzature cimiteriali
- Autofunebri
- Cartotecnica funeraria
- Divise da lavoro
- Fiori
- Forni Crematori
- Fotoceramiche
- Imbottiture e Veli
- Maniglie e Accessori
- Macchinari vari
- Marmi e Graniti
- Prefabbricati cimiteriali
- Prodotti Sanitari
- Formazione
- Informatica
- Stampa specializzata
- Saloni Fieristici
sabato 26 giugno 2010
Defunti verdi e cimiteri ecologici

Il camposanto ecologico a impatto zero è il St. Francis Field, presso il cimitero di Kemps Creek nella periferia ovest di Sydney. L’ecocimitero ha una capienza attuale di 300 ecodefunti. Tutto all’interno del cimitero è ecologico: dalle bare biodegradabili, costruite senza l’impiego di sostanze chimiche nocive, al processo di preparazione alla morte della salma che avviene senza l’utilizzo di conservanti e disinfettanti, contribuendo così al riciclaggio naturale.
giovedì 24 giugno 2010
Sesso protetto al cimitero

- E tu fammi morire!
Un angolo appartato del cimitero, nel silenzio complice dei defunti, si può trasformare in un’ alcova a luci rosse dove lasciarsi andare agli istinti primordiali e fare sesso. Si, proprio così, sesso con tre esse. Un sito sacro ed inviolabile può diventare luogo di perdizione, di piacere, lontano da occhi indiscreti e protetti dall’omertà tombale. Succede anche questo come già si è appreso nel saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore siciliano Raimondo Moncada. Quando la voglia si impossessa di te non c’è nulla da fare. Lo devi fare. E se il piacere non si impossessa di te perché l’istinto diventa abitudine, allora cerchi la trasgressione, anche quella forte, impossibile da concepire, come quello di farlo all’interno di un camposanto.
È quanto sarebbe accaduto all’interno del Camposanto di Sciacca, ridente cittadina in provincia di Agrigento, città di vacanze, di carnevale, di mare e di amore. A darne notizia è stata la stampa locale. Il telegiornale di Rmk (Tele Radio Monte Kronio) l’ha sparata nel sommario con un titolo inequivocabile: “Sesso al cimitero”. Il servizio della giornalista Noemi Tummiolo, ripreso dal portale di informazione Sciacca on Line ha illustrato cosa sarebbe avvenuto con l’ausilio delle immagini girate da un cameraman che è entrato nel luogo del misfatto, nel punto dove si sarebbe consumato un rapporto sessuale. Le immagini hanno mostrato la prova del tre per tre uguale nove: un preservativo usato e dei fazzolettini di carta usati gettati a terra, in un’area dove riposano tanti cari defunti.
“Non solo tombe profanate, atti di vandalismo e feste e festini dentro il cimitero di Sciacca. Adesso - si è detto nel servizio giornalistico - c'e' anche chi sceglie l'area cimiteraile come luogo dove consumare un rapporto sessuale. Non credeva ai suoi occhi una donna dopo essere giunta al cimitero per la consueta visita alla tomba della madre. Poco distante c'erano le tracce evidenti di un rapporto sessuale consumato verosimilmente proprio al cimitero. Un condom usato, fazzolettini disseminati per terra. L'area è quella dei loculi del Circolo L'Unione, in particolare il seminterrato".
A fare la scoperta è stata un’avvocatessa che ha scritto una lettera alla redazione per esprimere sdegno, rabbia e indignazione. “L'amara consapevolezza della barbarie umana - ha detto - ha lasciato spazio all'orrido disgusto. Voglio continuare a ritenere il cimitero ancora un luogo santo, nonostante la depravata fantasia perversa di certi sciagurati”.
Commenta poi la giornalista: “Riesce veramente difficile commentare un simile episodio. Ci sono stati in passato atti di vandalismo, tracce di sedute spiritiche, tombe profanate, feste e festini dentro il cimitero con tanto di cartoni della pizza e bottiglie di birra e altre bevande lasciate nei pressi delle tombe. Ma che si arrivasse a tanto, nessuno lo avrebbe immaginato”.
sabato 19 giugno 2010
Gabbiani attaccano familiari defunti

Il pericolo al cimitero della Foce non è rappresentato da fucilieri, da mafiosi che sparano, da bande di vandali che lanciano pietre, dai piccioni che si divertono in aria a bersagliare i sottostanti con proiettili di cacca perforante. No! Il pericolo sono i gabbiani, lontani parenti del leggendario gabbiano Jonathan Livingston. I gabbiani si sono impossessati degli spazi terra-aria del camposanto ligure tanto da non gradire presenze umane e disumane. Chi si azzarda a varcare il cancello del cimitero di Imperia rischia di essere puntato dal gabbiano di turno ed essere aggredito malamente, così come riportano le tante testimonianze raccolte dal giornale. I dolenti che non vogliono rischiare la pelle e piangere per le dolorose beccate, si portano dietro un casco integrale da motociclista, opportunamente omologato, che indossano per arrivare fino al luogo dove è sepolto il proprio caro.
“Sono ormai settimane – scrive il Secolo XIX - che gli uccelli tengono in scacco l’area di via San Rocco, creando grande apprensione tra le persone che frequentano il monumentale per visitare i propri cari. Fino a quando, domenica, un’anziana è letteralmente scappata senza nemmeno recarsi sulla tomba di famiglia, inseguita da un enorme gabbiano”.
C’è chi, per difendersi, sta riesumando vecchi elmetti di quando il caro marito era militare o intere armature in acciaio inossidabile di quando lontani parenti facevano i cavalieri della tavolata rotonda. Ma un altro posto, i gabbiani non l'avevano per dimorare? Cosa ci trovano di così attraente? Un mistero. Forse che i gabbiani cimiteriali sono delle entità ultraterrene a guardia di non sappiamo cosa?
Furti di membri preziosi nei cimiteri

Altri dettagli li leggiamo sul sito del Corriere: “Tutto il materiale era selezionato, stoccato e rivenduto. Le protesi dentali, se non d'oro, erano piazzate su un mercato nero di cui persino i carabinieri ignoravano l'esistenza. Dalle protesi ortopediche, gli «sciacalli» ricavano le leghe pregiate ed il metallo raro, come il titanio, che riuscivano a rivendere senza problemi. La stessa fine faceva l'alluminio delle bare che venivano svuotate, pressate e rivendute a peso”.
venerdì 18 giugno 2010
Estetico dei morti licenzia becchino

La regione Campania fa da battistrada in questa rivoluzione di civiltà. Il vecchio e romantico becchino verrà sostituito da una figura professionale sempre più moderna e al passo con i tempi. Dal prossimo anno arriva l’operatore del sevizio di tanatoprassi che avrà il compito di curare la cosmesi del cadavere oltre che essere preparato professionalmente sulle norme igienico-sanitarie nei cimiteri. I camposanti cittadini potranno insomma contare su un vero e proprio "estetista del defunto" con tanto di truccatore, massaggiatore, parrucchiere e sarto. Il nuovo becchino, o meglio il tanatopratico, o meglio l’estetista salmastro, si preparerà apprendendo tutte le tecniche di “imbellimento” del cadavere grazie ad un apposito corso teorico e pratico patrocinato dalla Regione Campania.
Il Corriere del Mezzogiorno, nel riportare la notizia, dà “per scontati gli inevitabili scongiuri di quanti leggeranno quest’articolo (inevitabilmente un po’ macabro)" e da "atto alla passata giunta regionale di aver tentato di mettere ordine nella complessa materia funeraria in Campania”. “Tanto da aver creato – ricorda - la singolare figura del consulente ai funerali con un’avvocatessa che ebbe l’incarico di esprimere un parere sulle norme in materia”.
“A mettere ordine nel settore pompe funebri – leggiamo ancora sul Corriere del Mezzogiorno - ci hanno provato in tanti, in maniera bipartisan. Così nel giugno dell’anno scorso la Regione ha deliberato corsi di formazione professionali per il personale delle imprese funebri. Dal direttore tecnico delle imprese fino all’operatore del servizio di tanatoprassi. Anche questa volta però non mancano gli aspetti curiosi. Se infatti appare perfettamente logico e di buon senso che il becchino del terzo millennio debba apprendere le «nozioni igienico sanitarie nell’ambito della trattazione dei cadaveri e dell’attività cimiteriale», più singolare è giustificare la perizia che il necroforo dovrà avere nei «vari tipi di trattamento per la cosmesi del cadavere». Dovrà infatti apprendere tutte le caratteristiche di imbellettamento della salma con apposito corso teorico pratico”.
Per chi fosse interessato a fare il truccatore delle salme ecco alcune informazioni utili per accedere al corso di operatore dei servizi di tanatoprassi".
domenica 6 giugno 2010
Il caro estinto, l'umorismo di Waugh

Evelyn Arthur Waugh è conosciuto per i suoi romanzi satirici come Declino e caduta, Scoop, Una manciata di polvere, Corpi vili. Molte delle sue opere graffiano l'aristocrazia inglese e l’alta società della sua epoca con una satira implacabile che non lascia scampo, raggiungendo toni di amara comicità.
L’argomento de “Il caro estinto” è lo stesso affrontato umoristicamente dallo scrittore italiano Raimondo Moncada nella sua opera satirica “Ti tocca anche se ti tocchi” dove si mettono a nudo le ipocrisie di una società che mette in scena il dolore suscitando involontaria ilarità su un argomento tabù qual è la morte.
Ma di cosa parla esattamente il “Caro estinto” (The Loved One)? Quali i contenuti dell'opera?
Lo leggiamo dal sito della libreria Rizzoli.
Dopo una disastrosa esperienza a Hollywood come sceneggiatore, il poeta Dennis Barlow è costretto a impiegarsi in un cimitero per animali domestici. Ma è in occasione del funerale di un amico suicida che Dennis scopre i "Boschetti Mormoranti", una singolare organizzazione funeraria finalizzata a rendere graziosa la morte, quasi fosse una vecchia signora imbellettata. Tutti ai "Boschetti Mormoranti" sanno come rendere presentabile, addirittura bello, un cadavere. In questo clima di macabra gaiezza, Dennis si innamora di Aimée Thanalogenos, una delle estetiste del cimitero, la quale però è indecisa tra il fascino del giovane corteggiatore e l'incanto imbalsamatorio del suo capo (che per conquistarla le invia per gli estremi ritocchi cadaveri sorridenti!). Un grande umorista inglese alle prese con il paradosso della società americana, che vanamente tenta di esorcizzare con un maniacale culto delle sepolture la propria paura della morte.
Funerali con sconti divertenti

A ideare la campagna pubblicitaria, è stata la Promostudio di Luca Rutigliano. “E’ un modo – spiega Rutigliano a Barisera – per sdrammatizzare l’idea della morte. Ovviamente non la auguriamo a nessuno, anzi diamo anche dei consigli per evitarla. Il nostro concetto si basa sulla morte naturale. Sapevamo che con questo volantino in molti si sarebbero grattati, ma almeno strappiamo anche una risata”.
Sono stati stampati in tipografia 150 mila volantini, e fra poco dovrebbero arrivare anche grandi manifesti murali 6 metri per 3 che a vederli, alla guida di un’auto o di una moto, rischi di finire male occupando entranbe le mani col grattamento.
Lo studio pubblicitario pensa anche di realizzare uno spot televisivo.
“Non avevamo altri mezzi per farci conoscere – spiega sempre al giornale barese uno dei titolari dall’agenzia funebre, Marco Trani -. Questo è un mercato molto agguerrito e si va avanti col passaparola. E’ difficile fare promozione sulla morte”. Nei primi 5 giorni dall’avvio del volantinaggio centinaia le telefonate giunte all’agenzia. In molti ci hanno fatto i complimenti. Già 20 persone hanno prenotato i 400 euro di sconto. La spesa per un funerale non si può programmare. Quando arriva ti coglie impreparato e lo sconto i parenti del defunto lo chiedono sempre”.
Il giornalista Francesco Petruzzelli, dopo avere esordito evidenziando che “durante la lettura dell’articolo sono ammessi scongiuri, cornetti e ‘toccatine’ al ferro o alle parti basse…”, chiude simpaticamente il servizio invitando i suoi lettori di lasciar perdere le ‘toccatine’. “Ora le mani – dice – si possono usare per sfogliare il giornale”.
La campagna promozionale, ci riferisce il giornalista, è diventata in pochi giorni un vero e proprio caso a Bari, “da consegnare e da raccontare ai posteri per chi – è proprio il caso di dirlo – vivrà più a lungo…”
“Una volta c’erano – ci fa riflettere Petruzzelli - gli sconti per andare in vacanza, quelli per comprare un condizionatore, ma gli sconti da funerale non si erano mai visti”.
Ne ha parlato ampiamente Raimondo Moncada nel suo saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dove c’è un intero capitolo dedicato alla pubblicità funebre divertente e altre pagine dense di singolari curiosità funebri.
giovedì 3 giugno 2010
Moto funebri per defunti esigenti

È un’idea che Yahoo Auto definisce più che agghiacciante e di cattivo gusto, affermando che si ha difficoltà a inserirla nell'elenco del kitsch o in quello dei fuori di testa.
Il meccanico, con un geniale tocco di creatività, ha preso una Harley Davidson e l’ha allungata come un elastico, rinforzando il nuovo telaio e inserendo dei doppi comandi. La moto funebre, che si presenta con due manubri, richiede l’intervento di due guidatori, uno di davanti e uno di dietro. Il pilota anteriore direziona il mezzo intervenendo sulla forcella. Il pilota posteriore comanda cambio e acceleratore.
Il passeggero – e solo lui – viene fatto alloggiare alla base del telaio, tra un pilota e l’altro. La propulsione, ci informa sempre Yahoo Auto, è affidata ad un motore Harley Davidson da 1340cc, dotato di puleggia maggiorata per accorciare i rapporti e aumentare la coppia motrice, elemento necessario per spostare la massa di moto e bara.
La forma e le modanature della cassa, pensiamo, contribuiscono ad aumentare l’effetto aerodinamico della moto funebre. Per il passeggero defunto, specie se in vita è stato un motociclista o un’amante della due ruote, sarà un’esperienza mozzafiato memorabile, che difficilmente si potrà dimenticare: un’ultima volta in giro su una moto, all’aria aperta e ad alto tasso d’adrenalina.
mercoledì 2 giugno 2010
Fiori morti al cimitero, divieti lacrimevoli

Ma perché un divieto del genere contro una consuetudine, contro un gesto così sentito? Il motivo è spiegato nella prima parte del provvedimento. Eccolo: “
“Premesso che durante i mesi estivi, con l’innalzarsi della temperatura, è necessario porre in essere provvedimenti tesi alla prevenzione di fenomeni di inquinamento, nocivi per la salute dei cittadini;
che la presenza di fiori freschi nel Cimitero Comunale rappresenta una potenziale causa di inquinamento, per la rapida decomposizione determinata dal caldo intenso;
Atteso la necessità di un intervento di sospensione della introduzione di fiori freschi, limitatamente al periodo estivo ed in conformità ai provvedimenti attuati negli anni precedenti”.
venerdì 21 maggio 2010
Nudi funebri, fotografo rischia prigione

L'ufficio dei procuratori della capitale nipponica, leggiamo, avrebbe aperto un procedimento contro Shinoyama. Il noto artista sarebbe accusato di oltraggio al pudore e profanazione di luogo religioso per aver scattato foto di nudo nel cimitero di Aoyama nel mese di ottobre 2008.
Se riconosciuto colpevole, il fotografo famoso per le sue opere erotiche, rischia una condanna a sei mesi di prigione e un’ammenda di 300mila yen (circa 2.800 euro). In un breve comunicato, riporta l'Ap, Shinoyama si sarebbe difeso sostenendo che le modelle sono rimaste senza veli “solo per pochi minuti, il tempo di qualche scatto”. Le fotografie sono state utilizzate per il libro “No Nude by Kishin 20XX”, pubblicazione uscita nel gennaio 2009.
giovedì 13 maggio 2010
Torino si ferma e si tocca al Salone

Il Salone Internazionale del Libro di Torino, anche quest’anno è l'appuntamento più “toccante” del pianeta. Al Lingotto, da oggi e fino
Il libro - rivelazione 2009 e 2010, con prospettive di successo anche per il 2011 - viene presentato, nella sua seconda edizione, in tutta la sua toccante bellezza attrattiva, nel Padiglione 2, allo stand J170-K169 del Salone. A presentarlo la Csa Editrice, l’azienda di Crotone che per prima ha creduto nelle potenzialità toccanti dell'opera moncadiana.
Il Padiglione 2 è il cuore del Salone 2010. Lo stand J170-K169 è il centro degli eventi di Torino. Quanto annunciato ieri, il celebre blog satirico di Iliubo ce lo conferma: lunghe file al botteghino;
È il libro che non ci stancheremo mai di consigliare ai puri di spirito, a chi ha bisogno di spirito, a chi ha necessità di essenza di patate. E' il libro da tenere sempre a portata di mano: nel comodino della camera da letto, nel mobiletto del bagno, sopra lo sciacquone del water, nel cofano dell’automobile, sulla visiera del cappellino estivo, nella patta dei pantaloni, dentro il costume da bagno. È il libro dei libri, entrato di prepotenza nella top ten mondiale dei libri più osannati dagli amanti della letteratura toccante.
Se dovesse interessare ecco il programma completo del Salone Internazionale del Libro di Torino.
martedì 11 maggio 2010
Becchino al volante di una bara a motore

Mister Bisset ha acquistato la bara non in un’agenzia di pompe funebri ma su internet. E a buon mercato. Si è messo su eBay, ha scelto la cassa che più si adattava al suo progetto (peso di 75 chilogrammi con scanalature e alettoni aerodinamici) e l’ha ordinata per meno di 100 sterline. Poi subito al lavoro per trasformare l’interno della bara in un comodo abitacolo e per far diventare l’esterno della cassa funebre la carrozzeria di una fiammante automobile da corsa.
Il singolare necroforo britannico ha messo sotto al cofano, un motore di una Volkswagen del 1972, poi parti di una vecchia Ford, più altri pezzi trovati in giro. Ne è venuta fuori una monoposto sportiva stile british dalle fattezze davvero toccanti.
La bara volante, al termine del processo costruttivo, è stata decorata da un esperto tatuatore con diversi tatuaggi e scritte a dir poco macabre. Due frasi, in particolare, attirano l’attenzione dell'osservatore: “I put the fun in funerals” (traduciamo terra terra con: il mio divertimento è nei funerali) e “I see dead people” (traduciamo sempre terra terra: Io vedo morti). Con queste scritte funebri e con la bara motorizzata portata in giro rumoreggiando per le vie del Regno Unito, si spiega il motivo per cui molti inglesi cerchino di evitare di incrociare il veicolo del becchino Bisset e molti altri inglesi - seguendo l’intelligente insegnamento di tanti emigrati siciliani - si tocchino di continuo il magico apparato scaramantico.
Nonostante rischi di diventare lo zimbello di Romford, il becchino costruttore pare non perdersi d'animo. Anzi ci scherza pure sopra, come gli ha suggerito la lettura del libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore siciliano Raimondo Moncada.
"Io amo molto la mia macchina – dice divertito Phil Bisset - e non è detto che non possa essere l'auto giusta per portarmi al cimitero, quando sarà la mia ora...".
Una cosa è sicura. Se Bisset vuole affrettare i tempi, non deve far altro che pigiare sul pedale dell’acceleratore e raggiungere i 160 all'ora. Allora, su un’auto funebre fumante, la sua ora potrebbe arrivare prima del previsto.
giovedì 6 maggio 2010
Da vivo gode del suo funerale

L’evento della sua morte è stato annunciato su internet giorni prima, con tanto di messaggi sui principali social network come Facebook e un comunicato stampa ufficiale in cui è stato scritto: “Anthony De Luca muore il prossimo 4 maggio 2010 a Bologna. Queste le prime indiscrezioni sul funerale-evento del fotografo bolognese, con corteo e banda musicale, nella incantevole cornice di Palazzo Gnudi a Bologna".
All’irriverente appuntamento con la morte hanno risposto oltre un centinaio di persone, tutti vestiti rigorosamente di nero. Il raduno in piazza VIII Agosto e poi in corteo attraverso le vie del centro del capoluogo emiliano, compostamente dietro il feretro. Dopo una breve sosta in piazza Maggiore, il finale del funerale è stato vissuto all'interno di Palazzo Gnudi con la veglia e la camera ardente. Qui, qualche amico del finto scomparso si è lasciato andare a espressioni di vera-finta commozione. Tra il pubblico, alcuni giovani del flash mob "genioallopera" oltre ad amici e colleghi del divertito defunto e altri spettatori incuriositi dal singolare evento. Nel corteo al seguito del morituro, qualcuno pare abbia visto anche la madre di Anthony De Luca. La signora, per come riporta il Tgcom, non ha "retto" alla veglia funebre: "Sarò anche una mamma moderna - ha scherzato - ma non fino a questo punto".
Per il morto-vivo, partecipare coscientemente al proprio funerale è stata una esperienza irripetibile. Una trovata davvero incredibile che ha spiazzato in tanti. Una morte anticipata che il fotografo e performer bolognese ha vissuto con estremo piacere, gioco e divertimento. All'interno della bara, pare, si tenesse stretto con ambedue le mani il pacco.
La macabra performance ha destato l’interesse di tanti curiosi ed ha meritato la ribalta di media nazionali come Repubblica e Tgcom.
L’artista, per lanciare e promuovere la sua morte, si è pure fatto girare un video irriverente e osè. Lui è apparentemente dentro una bara bianca portata a spalla da nove bellissime modelle quasi ignude. Il video, neanche a dirlo, è stato messo su youtube col titolo “L’ultimo scatto di Anthony De Luca”.
Il video è accompagnato da questa didascalia:
“Anthony De Luca è stato originale anche nel suo trapasso... ancora vivo aveva espresso il seguente desiderio: "Se dovessi morire...vorrei realizzare un ultimo set fotografico con la mia salma e le modelle a me più care..qualcuno però dovrà scattare la foto con le mie indicazioni "“L'artista ha lasciato nel testamento le indicazioni per realizzare l'ultimo scatto”.“ASTENERSI IMPRESSIONABILI”.
Il funerale, è il caso di dirlo, ha avuto alla fine il meritato successo!
martedì 4 maggio 2010
Sindaco impresario funebre

Il sito di Sciclinews, che vi invitiamo a visitare, pubblica una foto con quello che dovrebbe essere il manifesto elettorale di Giuseppe Di Giorgio con l’originale slogan.
Per inquadrare meglio la situazione, vi consigliamo di dare anche un’occhiata all’editoriale del direttore del “Giornale di Ragusa”. “La deformazione professionale a volte investe anche il linguaggio – scrive con toni duri il direttore sul sito del giornale -. Accade anche tra i candidati a sindaco che in questi giorni sono impegnati nella ricerca dei consensi con tutti i mezzi, comprese le espressioni anche un po' infelici”. Per citare Machiavelli: il fine giustifica i mezzi. E ognuno è legittimato ad utilizzare le parole d’ordine che più gli sono congeniali, anche quelli più forti anche se invoglierebbero a una toccatina genitale. Leggiamo ancora sul Giornale di Ragusa che la reazione dei contendenti non si è fatta attendere. Hanno così risposto per le rime e in modo giustamente ironico: “Pippo Barone del centro sinistra, commercialista ha risposto e io vi ‘seppellirò di ricorsi tributari’, mentre, il buon Piero Rustico, sindaco uscente, di professione avvocato, ha ribattuto e io ‘vi seppellirò di assoluzioni in Tribunale’. Chi seppellirà di più?”
Il direttore del “Giornale di Ragusa conclude: “Ma questi tre non potrebbero scegliere di fare la campagna elettorale lontani dal cimitero di Ispica???”
Ecco nel dettaglio i tre contendenti alla poltrona di sindaco di Ispica:
- Piero Rustico, sindaco uscente Piero Rustico, 57 anni, avvocato, è sostenuto dalle liste Pdl, Udc, Popolari liberali e le liste civiche Alleanza azzurri per Ispica (Aapi), , Rustico sindaco e Ispica domani;
- Giuseppe Di Giorgio, imprenditore funebre, indipendente, sostenuto dal Movimento Primavera Ispicese.
I partiti, in questi giorni, sono affannosamente impegnati nella composizione delle liste. Il compito, che dovrà essere completato entro il 5 maggio “si sta rivelando - scrive il Corriere di Ragusa - più arduo del previsto”.
Utilizzando l’umorismo tagliente del saggio “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada, Giuseppe Di Giorgio potrebbe essere consigliato ad utilizzare altri slogan coloriti ma incisivi:
- Vi farò morire! Vi farò sputare sangue! (Per dire: avrete vita difficile e fino all’ultimo non ve la darò vinta!)
- Affidati a un uomo che pensa seriamente al tuo futuro!
- Vi farò vivere un’esperienza unica!
Un comizio con frasi simili sarebbe eccezionale.
Stiamo ovviamente scherzando! Non ce ne voglia nessun candidato che, a prescindere da ogni ironica ed esagerata riflessione fuori le righe, merita il massimo rispetto per una scelta così impegnativa ed in un momento delicato pregno di aspettative positive.
Vivissimi auguri a tutti, dunque. Un in bocca al lupo e un ringraziamento a chi ha deciso di scendere in campo per fare l’esclusivo bene della propria città mettendo a disposizione se stessi, il proprio entusiasmo, la propria intelligenza, la propria simpatia, la propria ironia, le proprie competenze.
Saremo attenti e interessati ai risultati delle elezioni amministrative di Ispica. Vi terremo aggiornati. Abbiamo il nostro cavallo e su di lui puntiamo simpaticamente tutto. Ci tocca!
Buona vita a tutti!
lunedì 3 maggio 2010
Cordogli virtuali sul web per morti reali

Tra questi messaggi preconfezionati di cordoglio, ce ne sono alcuno che ci hanno colpito in modo particolare. Eccoli:
- "Le persone come Lui/Lei non muoiono per sempre, solo si allontanano. Lo/La sentiremo sempre nel nostro cuore. Condoglianze" (come se stessimo di fronte a una persona di discussa sessualità. Lui? Lei? Boh!).
Altri strani messaggi di cordoglio preconfezionati sono raccolti nel libro umoristico di Raimondo Moncada “Ti tocca anche se ti tocchi” divenuto ormai un classico, anzi, un cult del genere.
A proposito sempre del sito internet dell'Agenzia, segnaliamo che possiamo trovare le ultime notizie da L’Adige e Il Trentino, le condizioni meteo attuali e le previsioni del tempo per le prossime ore, l’elenco delle chiese. Troviamo anche la “Mori webcam”, una funzione che ci ha incuriosito parecchio. Cliccando sul link, siamo andati a finire sulla Webcam live di Mori. Abbiamo capito allora che si tratta di una istantanea in tempo reale, con una telecamera fissa, di un comune in provincia di Trento. Mori è una cittadina di oltre 9.000 abitanti del Trentino, posta a metà strada tra Rovereto ed il lago di Garda e non invece di un invito a lasciare questa terra. Alla siciliana si direbbe: Mori! Nel senso di: crepa! I latini utilizzavano la locuzione Memento Mori (Ricordati che devi morire!) ma in senso positivo: Vivi la tua vita adesso e non sciupare neanche un attimi di una esistenza umana che non è eterna.
domenica 2 maggio 2010
Una casa e un libro tra le tombe

A scoprire il residente cimiteriale, sono stati i carabinieri della tenenza di Dolo allertati dalla proprietaria della tomba. La donna, durante una visita, ha notato qualcosa di anomalo fra l’ossario e i loculi. Si è parecchio spaventata. Non poteva essere che i propri cari defunti fossero tornati in vita. Avendo avuto paura di avvicinarsi e verificare de visu, si è rivolta ai carabinieri. I militari si sono così appostati e hanno visto arrivare in scooter un uomo. Costui ha prima parcheggiato la moto accanto al muro di cinta e poi, aiutandosi con una scala, ha scavalcato la recinzione del cimitero. Si è quindi tranquillamente diretto verso la chiesetta di una tomba gentilizia. Ha saltato il cancello d’entrata ed è andato nella cripta sotterranea della tomba. Una volta dentro, ha fatto come se fosse a casa sua. Ha acceso delle candele, ha aperto un letto apribile fornito di comodo materasso e cuscino, si è disteso, ha preso il suo libro e poi si è addormentato sereno in compagnia dei morti. Ad agitare il suo sonno funebre, sono stati i carabinieri che sono intervenuti per condurlo nella caserma di via Arino a Dolo dove è stato identificato.
L’uomo ha raccontato ai militari di essere in una situazione economica difficile e che mille euro al mese non gli consentivano di vivere una vita dignitosa. “Ho deciso di risparmiare l’affitto. Ho pensato che certo ai morti non davo sicuramente fastidio, volevo solo dormire”. L’operaio per l’igiene personale si serviva dei bagni del cimitero e lasciava la sua ultima dimora per andare al lavoro poco prima dell’apertura del camposanto. Questa situazione sarebbe durata oltre un mese. Adesso l'uomo è senza casa e i morti senza la lettura di "Ti tocca anche se ti tocchi". I defunti si preparano a proteste clamorose.
sabato 1 maggio 2010
Lavori forzati per mini vandali funebri

Dalla denuncia alla condanna. Non potendo processarli perché troppo mignon, genitori e autorità hanno optato per una pena adeguata, esemplare ed educativa. I due bambini sono stati condannati a trascorrere le vacanze scolastiche di primavera all’insegna del lavoro “socialmente utile”, con due pomeriggi di attività al camposanto e nella locale scuola. Oltre al lavoro forzato e obbligatorio, ai due scolari di 7 anni è stata comminata anche una pena accessoria. I due birbantelli sono stati invitati a scusarsi personalmente o per iscritto con i parenti dei defunti oggetto del raid vandalico.
Quando si dice: certezza della pena! Chi sbaglia paga e non si guarda in faccia a nessuno!
È una notizia, appresa dal portale di informazione elvetico Bluewin, che ci spinge ad approfondire l’argomento nel saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada.
venerdì 30 aprile 2010
Caro estinto è Cosa Nostra

"Industria del caro estinto, la mercificazione della morte, un immondo sciacallaggio nei confronti di persone che sono psicologicamente indifese: i familiari di defunti in un momento di grandissimo dolore". E’ quanto ha affermato il procuratore della Repubblica Vincenzo D'Agata commentando l'inchiesta “Cherubino” sul presunto monopolio da parte della 'famiglia' mafiosa locale nel mercato delle onoranze funebri nel capoluogo etneo. Per il sostituto procuratore Giuseppe Gennaro “tutto era possibile grazie alla collaborazione di personale che era presente in ospedale”. Secondo il capocentro della Dia di Catania, Filippo Di Francesco, che ha svolto le indagini, “il gruppo agiva in maniera manageriale, con riunioni e meeting per stabilire la gestione operativa e la divisione degli utili della loro attivita". Dai dati della Dia emerge che nel 2006 il gruppo etneo di Cosa Nostra avrebbe curato 2.050 funerali nel Catanese, il 50 per cento di quelli celebrati in tutta la provincia etnea.
È quanto riporta l’Agenzia Ansa.
La Direzione investigativa antimafia ha eseguito una vasta operazione antimafia in tutto il catanese nei confronti di presunti esponenti alla cosca catanese. Tra gli indagati ci sono persone ritenute elementi di spicco di Cosa nostra nei cui confronti, a vario titolo, sono stati ipotizzati i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza e corruzione. Le indagini della Dia sul monopolio del 'caro estinto' hanno preso avvio dopo il ritrovamento, nel 2005, di armi nell'obitorio dell'ospedale cittadino che portarono alla ricostruzione delle dinamiche in evoluzione all'interno del clan, che culminarono con un duplice omicidio nel settembre del 2007. Il meccanismo, di quello che gli investigatori definiscono “l'industria del caro estinto”, è stato ricostruito alla Procura di Catania anche grazie alle dettagliate dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia. Secondo l'accusa, è stato così possibile svelare il metodo da 'monopolio' sulle onoranze funebri che sarebbe stato basato su "una consolidata connivenza tra soggetti appartenenti al corpo infermieristico degli ospedali e l'azienda del clan".
Così come riporta sempre l’Ansa, gli investigatori ritengono che il clan etneo sarebbe riuscito a ottenere il monopolio assoluto della gestione del 'caro estinto' all'ospedale, con la complicità di custodi del reparto necroscopico e di infermieri ausiliari che li avrebbero informati su persone che stavano per morire o già decedute. Per ogni 'segnalazione' l'informatore avrebbe ricevuto in cambio 200-300 euro.
Un racket, quello del caro estinti, produttivo per tutti.
giovedì 29 aprile 2010
Comici ridono grazie a pompe funebri
Per la cronaca, la finale del festival è in programma il 4 maggio al teatro "Storchi" di Modena.
Si sono già svolte due serate di prefinali: la prima il 22 marzo al teatro San Francesco di Sassuolo, la seconda il 30 marzo al teatro auditorium Ferrari.
Ed ecco gli otto artisti finalisti, in ordine alfabetico.
Abdel & Samir di Ravenna, Samuel Brocherio di Milano, Marta Dalla Via di Bologna, Duo Perinelli – Fabbri di Roma, I Vietato Fumare da Napoli, Andrea Vigano' di Monza.
Questo, invece, l’elenco completo di tutti comici partecipanti e la loro provenienza:
SAMUEL BROCHERIO – da Milano
MARTA DALLA VIA - da Bologna
BOB FERRARI – da Bologna
PIERLUIGI SPOTO - da Potenza
TOMMY TOGNI – da Modena
ALEX TURRA - da Ferrara
Trio I VIETATO FUMARE - da Napoli
Duo ABDEL & SAMIR – da Ravenna
CORRADO BOLDI – da Ferrara
DUO PERINELLI – FABBRI – da Roma
MASSIMO PICA – da Torino
ANDREA VIGANO' – da Monza
CAROL VISCONTI – da Milano
ENRICO ZAMBIANCHI - da Forlì
Salma in sella a moto in camera ardente
Un fatto reale, molto curioso, che troverebbe la sua collocazione nel libro “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore umorista Raimondo Moncada. Ma cosa è successo? Come ci riferiscono molti portali internet, il corpo di David Morales Colòn, 22 anni, ucciso lo scorso 22 aprile a colpi di arma da fuoco, viene composto nella camera ardente non in una bara tradizionale ma sopra la Honda Repsol CBR 600 dello zio. Ai familiari, parenti e amici che vengono a dare l’ultimo saluto, il giovane defunto si presenta in tenuta da motociclista mentre accelera sul manubrio, come se fosse ancora in vita e non fosse successo niente. Davanti alla moto, si intravedono delle sedie per chi vuole intrattenersi. Alla fine del video, vediamo l’esterno di un edificio (dove è presumibile che sia stata allestita la camera ardente) della Marin Funeral Home.
Una scelta davvero strana, un rito funebre molto alternativo che colpisce, incuriosisce chi non è abituato a tali scene. Un rito fatto probabilmente in onore del ragazzo che forse era un centauro amante delle due ruote o lavorava in qualche negozio di motociclette. O forse anche per sdrammatizzare un evento doloroso e non darla vinta a chi si è macchiato del delitto. L'idea sarebbe stata dell’impresa di pompe funebri nel quartiere di San Juan Hato Rey a Porto Rico.
Pare, comunque, che non sia un'usanza insolita a Puerto Rico. Sull'ormai sconfinato universo del web si trovano le immagini di un altro giovane, morto in maniera violenta, imbalsamato dalla famiglia e messo, in posizione eretta, all'ingresso della camera ardente, circondato da fiori, messaggi e candele accese. Un modo molto macabro, ma anche grottesco, di rendere l’estremo saluto ai propri cari.
mercoledì 14 aprile 2010
Loculi serviti con internet

Il servizio è innovativo e, a quanto sembra, unico in Italia. I titolari di pompe funebri, 24 ore su 24, potranno avanzare richiesta di tumulazione nei cimiteri comunali tramite il portale internet del Comune di Palermo. Con un solo clic, si annullano le estenuanti code allo sportello tradizionale del Comune, con assoluta trasparenza, risparmio di tempo e di denaro senza fare attendere i morti e i familiari dei defunti. Attraverso questo servizio, si assicura, ognuno potrà controllare l'iter della propria pratica, eliminando ogni sospetto di favoritismo o irregolarità.
Altre proposte innovative che riguardano il settore funebre le ha escogitate lo scrittore siciliano Raimondo Moncada nel suo libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi”.
lunedì 12 aprile 2010
Departures, apoteosi del beccamorto

Vincitore del Premio Oscar 2009 come miglior film straniero, il film "Departures" del regista Yojiro Takita ha finalmente trovato una distribuzione in Italia. "Departures" arriva nei cinema italiani con il marchio Tucker Film. Il film è reale come è reale il saggio umoristico "Ti tocca anche se ti tocchi" dello scrittore siculo-nipponico Raimondo Moncada.
"Departures" è incentrato sul rito funebre giapponese. Il rito, simile alla cerimonia meditativa del the, viene "celebrato" dal nokanshi, un professionista alle cui cure viene affidata la salma.
Il protagonista del film "Departures" è il violoncellista giapponese Daigo Kobayashi. Il musicista, dopo lo scioglimento della sua orchestra, si trova costretto a lasciare Tokyo e a tornare, insieme alla moglie, nel suo paese d’origine, Yamagata, situato in una provincia rurale del nord del Giappone. Dovendo cercare un nuovo lavoro, Daigo contatta i mittenti di un annuncio in cui si cerca qualcuno che si occupi di “aiuto alla partenza”. Convinto che si tratti di un posto di lavoro in un’agenzia di viaggi, il violoncellista vede presto in faccia una realtà fino ad allora impensabile. L’unica opportunità che gli si presenta per vivere riguarda il lavoro in una impresa di pompe funebri. A lui viene richiesto di renderli presentabili i cadaveri prima del funerale. L’impiego viene accettato, nonostante l'iniziale titubanza e pur trattandosi di un lavoro malvisto da tutti (anche da sua moglie) che al solo pensiero si toccano l'impensabile.
La pellicola è diretta con grazia, eleganza, sensibilità, maestria e sensibilità. Un argomento tabù, qual è la morte, diviene arte e occasione per parlare alla fine del mistero dell’esistenza terrena, del senso della vita, della riscoperta del sé, della ricerca della felicità.
Il film è giudicato da alcuni critici: commovente, sacro e persino ironico, distante da derive macabre e da humour nero.
DEPARTURES (Titolo originale: Okuribito)
REGIA: YOJIRO TAKITA
SCENEGGIATURA: KUNDO KOYAMA
FOTOGRAFIA: TAKESHI HAMADA
INTERPRETI: MASAHIRO MOTOKI, TSUTOMU YAMAZAKI, RYOKO HIROSUE, KIMIKO YO, TAKASHI SASANO
GENERE: DRAMMATICO Musicale
Giappone 2008, colore, 2 h e 11'